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I "nostalgici" ricordano la Marcia su Roma: oltre duemila in una Predappio baciata dal sole

Nessun simbolo fascisita o emblemi. Nessun caso "Auschwitzand", come accaduto lo scorso anno

Nessun problema d'ordine pubblico. Erano oltre 2mila i "nostalgici" a celebrare in una domenica mattina baciata da sole il 97esimo anniversario della marcia su Roma, che il 28 ottobre 1922 portò il fascismo al potere. ll corteo dei nostalgici, organizzato dagli Arditi d'Italia da piazza Sant'Antonio, è salito sino al vicino cimitero di San Cassiano dove si trova la cripta della famiglia Mussolini, che per l'occasione è rimasta aperta al pubblico. Nessun simbolo fascisita o emblemi. Nessun caso "Auschwitzand", come accaduto lo scorso anno.

Due i soggetti allontanati: uno era vestito da gerarca  fascista, l’altro da bersagliere. Entrambi sono stati segnalati dagli organizzatori e poi identificati dalle forze dell'ordine. Un corteo disciplinato, senza banda come disposto dall'ordinanza del Questore, presidiato da Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale, aperto da un maxi tricolore di una decina di metri portato a braccio. Davanti al cimitero i "nostalgici" hanno alzato il braccio destro al nome di Benito Mussolini. Dopo aver urlato tre volte "presente" hanno inneggiato al duce. "Non siamo gli imbalsamatori del passato ma gli anticipatori del futuro", recitava uno dei tanti cartelli che hanno sfilato.

Presi d'assalto i negozi di Predappio specializzati in souvenir e abbigliamento dedicati a Mussolini, oltre a bar e ristoranti della zona. Code anche davanti alla Casa Natale del Duce e alle mostre dedicate alla Scuola al tempo del ventennio e quella su Donna Rachele.

L'altra manifestazione

Di carattere opposto la seconda manifestazione della giornata, quella dell'Anpi della Romagna per festeggiare la liberazione di Predappio dal nazifascismo nel 1944. Al teatro comunale di Predappio è stato organizzato la prima edizione della Anpi Folk Fest, con l'esibizione di gruppi musicali provenienti da tutta Italia. Chiusura con la "tagliatella antifascista".

Le reazioni

"Ancora una volta a Predappio, a ridosso della ricorrenza della marcia su Roma, di 2-3mila persone sono arrivate in "pellegrinaggio" per commemorare l'ascesa del fascismo e Benito Mussolini, la cui salma è custodita nella tomba di famiglia presso il cimitero di San Cassiano - afferma il deputato di Italia Viva, Marco Di Maio -. Ad accompagnare il raduno neo-fascista, la consueta sequenza di saluti e riti fascisti che tra l'altro sarebbero anche vietati per legge. Sono convinto che ancora una volta la Questura procederà alle opportune segnalazioni all'Autorità giudiziaria e mi auguro che quest'ultima vorrà procedere di conseguenza. Il fascismo, del resto, in Italia non è un'opinione ma un reato, come sancito dalla legge Scelba. Le norme ci sono, vanno applicate".

"Detto questo, però, non si può pensare che la risposta a questi eventi si fermi allo sdegno - continua -; serve insistere su cultura e conoscenza; sulla promozione della memoria di ciò che è avvenuto; sulla consapevolezza che se è accaduto può accadere di nuovo. Allora se questo vogliamo, dobbiamo dare alle persone (a partire dai più giovani) più occasioni per conoscere quello che è avvenuto, come è stato possibile l'avvento del fascismo in Italia, che un intero popolo si affidasse ad una ideologia violenta e totalitaria".

"Dobbiamo investire sull'apprendimento della storia - conclude - e anche per questo serve avere il coraggio di riprendere e completare il progetto per la realizzazione di un centro nazionale di documentazione sul Novecento e sui totalitarismi proprio lì, a Predappio nella ex 'casa del fascio e dell'ospitalità', sulla scia dell'analogo centro realizzato a Monaco di Baviera proprio nei luoghi in cui nacque il nazismo. L'Italia ha bisogno di completare i conti con la propria storia guardandola negli occhi e Predappio è una comunità che non merita di salire agli onori delle cronache solo per le carnevalate di qualche manipolo di nostalgici".

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