Maria Caterina, "matura" ai tempi del covid: "La didattica a distanza ci ha fatto diventare più autonomi"

Diciannove anni, abita a San Savino, una piccola frazione del comune di Predappio

Con la didattica a distanza "ci siamo dovuti mettere in gioco e diventare più autonomi e maturi nell'organizzazione dello studio". Questa l'osservazione di Maria Caterina Guerri, diplomata col massimo dei voti al Liceo Classico "Morgagni" indirizzo "Scienze Umane". Diciannove anni, abita a San Savino, una piccola frazione del comune di Predappio. "Mi definisco una persona socievole e abbastanza tranquilla a cui piace sia passare il tempo con gli amici che in solitudine, magari in compagnia di una serie tv o di un libro", racconta di sè.

Come hai ha scelto l'indirizzo di Scienze Umane?
Ho scelto l’indirizzo Scienze Umane poiché fin da piccola ho sempre apprezzato maggiormente le discipline di carattere umanistico ed infatti, nel corso di questi cinque anni, mi è piaciuto studiare materie come italiano, latino, storia, filosofia e scienze umane. Rispetto al passato, però, ho imparato anche ad affrontare materie matematico–scientifiche nonostante l’ iniziale fatica nell’approcciarmi ad esse.

Che aspetti sono stati approfonditi? 
L’indirizzo Scienze Umane permette di approfondire argomenti legati all’aspetto più storico delle varie discipline, ma sempre e costantemente con un occhio di riguardo verso l’attualità ed il futuro per far si che, concluso questo percorso, si abbia una buona preparazione sia da un punto di vista scolastico che da un punto di vista dell’essere veri e propri cittadini attivi nella società.

Con quale spirito si è presentata all'esame di maturità? 
Le settimane precedenti alla maturità ho ripassato i vari argomenti insieme alle mie due più fidate compagne Giulia e Beatrice con le quali ho condiviso sia i timori che le speranze degli ultimi mesi, facendoci quotidianamente forza a vicenda. Non posso negare che un po’ di ansia c’era, ma, una volta varcata la porta dell’ Istituto, ho cercato  di essere il più tranquilla e fiduciosa possibile per godermi al massimo quello che è uno dei momenti più emozionanti nella vita di ciascuno.

Prima dell'esame gli ultimi mesi di lezione a casa. Come li ha vissuti? 
Inizialmente è stato veramente difficile. La mia famiglia è numerosa e dovendo alcuni lavorare ed altri studiare da casa non è stato per nulla semplice sia da un punto di vista organizzativo che psicologico. Grazie all’aiuto degli insegnanti e compagni di classe che, nonostante la distanza ho sempre sentito vicini a me, sono riuscita ad abituarmi a quella che era la nuova quotidianità cercando i lati positivi di questa situazione.   

Come si è trovata con la didattica a distanza  
Io personalmente preferisco molto di più la didattica in presenza, ma grazie all’ aiuto della tecnologia posso affermare con assoluta certezza che gli insegnati hanno fatto del loro meglio e che gli alunni hanno fatto il possibile per apprendere in modo efficace nonostante la distanza.  Ciò che ritengo positivo della didattica a distanza è il fatto che tutti ci siamo dovuti mettere in gioco e diventare più autonomi e maturi nell’ organizzazione e nello studio ed è forse stata anche questa la nostra “maturità”.  

Passioni o hobby?
Sono un’appassionata di serie tv, cinema e libri. Inoltre sono scout da 8 anni e questo mi ha permesso di vivere tantissime esperienze ed avventure e ne ho sentito la mancanza  nei mesi di quarantena. 

Ha già programmato l'immediato futuro?
Vorrei frequentare Scienze della Formazione Primaria poiché mi piacerebbe moltissimo diventare insegnante, specialmente nella scuola dell’ infanzia: sogno che ho da sempre e che si è rafforzato ancora di più grazie alle esperienze di alternanza scuola lavoro. 

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