Passeggiate, jogging e pedalate: il Viminale fa chiarezza sull'obbligo delle mascherine

E' quanto viene chiarito in una circolare del Viminale indirizzata ai prefetti e che chiarisce i limiti del decreto legge approvato il 7 ottobre scorso

Mascherina obbligatoria per chi fa attività motoria all'aperto. E' quanto viene chiarito in una circolare del Viminale indirizzata ai prefetti e che chiarisce i limiti del decreto legge approvato il 7 ottobre scorso. La disposizione "esenta dall’obbligo di utilizzo solo coloro che abbiano in corso l’attività sportiva e non quella motoria, non esonerata, invece, dall’obbligo in questione".

Il ministero dell’Interno precisa che per "attività motoria" si intende una passeggiata, nel corso della quale è obbligatoria la mascherina a meno che non si stia in un posto isolato. Se invece si fa jogging, la mascherina non deve essere indossata. Resta esclusa la mascherina anche per chi va in bicicletta. Quando si esce di casa la mascherina occorre comunque che sia sempre a portata di mano.

Verso la riduzione della quarantena

In vista del varo di un nuovo Dpcm, il Comitato tecnico scientifico ha optato per la riduzione della quarantena da 14 a 10 giorni, e che non servirà più il doppio tampone negativo per poter dichiarare un positivo guarito. L’Oms aveva dato indicazioni in questo senso già quest’estate, quando aveva cambiato le linee guida sul rilascio dall’isolamento di pazienti Covid-19.

Se l'esito è positivo, il soggetto dovrà effettuare altri 7 giorni di isolamento al termine del quale sottoporsi nuovamente al test. In caso di nuova positività, dovrà rimanere altri 4 giorni in quarantena e poi effettuare un ultimo tampone molecolare. Anche in caso di positività sarà comunque "libero".

Focolai

Il 75% dei contagi avviene nelle relazioni familiari. "Si abbassa la guardia e ci si toglie la mascherina". Da qui la stretta sulle feste private, non solo tra giovani, e sugli assembramenti. Ad annunciarlo il ministro della Salute, Roberto Speranza da Fabio Fazio a 'Che tempo che fa' su Rai. Le nuove norme anti-Covid in arrivo sono "nazionali". Le Regioni avranno la possibilità di agire su norme più restrittive, ha spiegato Speranza, sottolineando che "non ci sono le condizioni per nessun lockdown nazionale per nessun territorio".

"Agiremo sugli assembramenti e sugli orari dei locali", ha detto Speranza, riferendosi ad alcune misure che lunedì saranno oggetto di confronto con le regioni per poi essere recepite nel nuovo Dpcm. Il ministro ha annunciato anche interventi sugli sport dove non è possibile usare mascherine o mantenere le distanze.

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