menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Mascherine all'aperto, i dubbi di Bonaccini: "Il problema sono i controlli"

Bonaccini chiede un approccio elastico anche su palazzetti e teatri. "Penso ci vorrebbe una percentuale di capienza"

Sulle mascherine anche all'aperto "in linea di principio posso essere d'accordo, l'unico problema e' come si fa a controllare tutti quanti". Parola del presidente dell'Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, intervenuto mercoledì mattina a L'Aria che tira, su La7. Alla vigilia del match col Governo di mercoledì sera sulle nuove misure di contrasto della pandemia di Covid-19, Bonaccini esprime i suoi dubbi sull'estensione dell'obbligo di mascherina.

"Se puo' essere una misura a livello nazionale per evitare che ciascuno faccia come crede e dare una indicazione e una maggiore attenzione- aggiunge il dem- lo si puo' persino fare. Ma ripeto: il problema vero quando prendi un provvedimento e' sempre capire quale è la misura che puoi controllare" e come sanzionare chi non la rispetta. Quanto alla riapertura degli stadi, Bonaccini non si tira indietro: "Non sono asssolutamente pentito".

E aggiunge: "Se c'e' un posto sicuro e' uno stadio da 20-30 mila posti dove vanno 1.000 persone che usano la mascherina, gli viene misurata la temperatura all'ingresso e vengono distanziate". Ma "e' chiaro che quello lo permetti solo se la sanita' da' l'ok a progetti che devono essere presentati". Bonaccini chiede un approccio elastico anche su palazzetti e teatri. "Penso ci vorrebbe una percentuale di capienza", ha ribadito. "E' sbagliato trattare la Scala di Milano come il piccolo teatrino da 100 posti". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento