Massimiliano, maturo col massimo dei voti. "L'Artistico apre la mente a 360 gradi. Che malinconia l'ultima entrata"

Per il neo "maturo" sarà un'estate ricca di impegni, che lo vedrà impegnato in altri esami, tra i quali quello della Federazione Italiana di Pallavolo per diventare coach

Con il Liceo Artistico e Musicale "Canova" è stato amore a prima vista. L'impegno e la dedizione hanno consentito a Massimiliano Zuppone, studente della 5°A, di diplomarsi col massimo dei voti. Per il neo "maturo" sarà un'estate ricca di impegni, che lo vedrà impegnato in altri esami, tra i quali quello della Federazione Italiana di Pallavolo per diventare coach. Non mancheranno le vacanze durante l'estate, poi l'autunno gli riserverà nuove importanti sfide.

Massimiliano, come mai ha scelto il Liceo Artistico e Musicale?
Grazie a dei consigli guida che mi sono stati dati nella mia scuola media dalla mia docente di arte, Alessandrini Alessandra, alla quale devo davvero tanto. E' grazie a lei se ho individuato il mio futuro e sono assolutamente soddisfatto delle mie scelte. A seguito di ciò devo affermare che l'orientamento nelle scuole medie è assolutamente fondamentale. Sono tanti gli studenti che si pentono delle scuole alle quali si iscrivono ed io personalmente non avrei avuto le capacità di sopportare un percorso di studi non attinente alle mie passioni.

Come si è trovato in questi anni?
Il Liceo mi ha saputo coinvolgere fin dal primo anno in attività extra scolastiche, che hanno fatto sicuramente venir fuori il meglio di me e di questo ne sono riconoscente. I professori nella nostra scuola sono particolarmente sensibili all'arte e questo fa si che si crei un ambiente molto interessante. Posso affermare che il Liceo Artistico è una scuola che apre la mente a 360 gradi. Avendo partecipato in maniera molto attiva agli open day organizzati dalla scuola, ho incontrato tanti genitori di ragazzini che ancora nel 2020 pongono domande su quegli stereotipi tipici del Liceo Artistico. Approfitto dell'intervista per affermare una cosa fondamentale.

Quale?
E' vero che è una scuola di artisti, ma sicuramente questo è positivo, gli studenti non giudicano, non ci sono casi di bullismo perché se frequenti il Liceo Artistico impari sia ad accettare i gusti diversi dai tuoi, ma soprattutto ad aver sete di conoscere le persone diverse da te.

Come sono stati i rapporti con i docenti e compagni di classe?
Proprio in riferimento quanto detto prima, i rapporti con i miei compagni di classe non sono mai stati negativi. C'è sempre stata collaborazione e questo è accaduto anche con i docenti. Alcuni professori poi sono stati di grande ispirazione e se oggi ho scelto di seguire il mio percorso su certi studi è sicuramente grazie agli incontri che ho fatto in quella scuola.

L'esame di maturità ha segnato il ritorno a scuola dopo il lockdown. Che sensazioni ha provato?
Devo ammettere che mi sono emozionato a rivedere i miei docenti, il personale Ata e anche i miei compagni, finalmente dal vivo. C'era però quella malinconia causata dall'ultima entrata, da quella porta come studente. Inoltre la nostra dirigente ha portato avanti dei lavori di ristrutturazione delle aule durante il lockdown, quindi a settembre la scuola sarà ancora più bella.

Era accompagnato da qualcuno alla prova?
All'esame ho scelto di stare da solo. Mi avrebbe creato più ansia pensare che qualcuno mi stesse guardando. Questo è un punto su cui devo ancora un po' lavorare. Le pubbliche relazioni ancora non sono il mio forte.

E' stato un esame a suo giudizio più facile o difficile?
Credo che oggettivamente molte difficoltà della prova di maturità siano state abbattute, basti pensare alle invalsi o all'eliminazione delle prove scritte. Abbiamo sicuramente avuto più tempo per prepararci al meglio per la prova orale e i risultati si sono visti.

Quanto le è mancata la normalità?
Parecchio. Immagino sia stato così per tutti. La prima cosa che ho fatto dopo il lockdown è stata visitare la mostra "Ulisse, l'arte e il mito" ai Musei San Domenico, e poi con la scusa di ritirare i libri sono passato da scuola, ne avevo bisogno!.Sicuramente oggi è un sollievo aver riscoperto la socialità, sempre nei limiti delle restrizioni.

Visto i risultati il lockdown non ha influito sul rendimento scolastico. Come si è trovato con la didattica a distanza?
La didattica a distanza ha fruttato, l'ho trovata molto comoda e più leggera rispetto ai banchi, siamo riusciti a terminare tutti i programmi nonostante la riduzione delle ore e lo studio non è stato penalizzato assolutamente. Mancava però l'atmosfera della scuola, i compagni, la campanella, l'autobus...

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A adesso cosa farà?
Ho un'estate piena di esami, nei mesi di luglio e agosto sono impegnato in esami per la Fipav (Federazione Italiana di Pallavolo) per diventare allenatore federale, a settembre tenterò l'ammissione al Dams di Bologna e ad ottobre mi butterò sulla patente. Grazie al cielo mi sono ritagliato anche qualche settimana di vacanza.

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