Venerdì, 19 Luglio 2024
100 e maturi

L'amore per la chimica, diploma con lode per Matilde: "I prof hanno scaturito un vivace interesse per le materie"

Matilde si definisce "una ragazza molto semplice, solare, socievole e determinata a raggiungere gli obiettivi che mi pongo"

Ha archiviato il quinquennio delle superiori con la lode al suo diploma la neo 'matura' Matilde Matteucci, studentessa dell'Istituto Tecnico "Marconi" indirizzo chimica. Matilde si definisce "una ragazza molto semplice, solare, socievole e determinata a raggiungere gli obiettivi che mi pongo. Fin dalle scuole medie ho coltivato una passione per le materie scientifiche, che mi ha influenzato nella scelta della scuola superiore, soprattutto perché al contempo sono una persona molto curiosa e credo che solo il mondo della scienza sia in grado di andare oltre, al di là della semplice apparenza delle cose." 

Si è specializzata in Chimica. Come mai ha scelto questo indirizzo?
"Mi ero avvicinata alla chimica già nel biennio, nonostante facessimo lezione poche ore a settimana. Penso che la chimica sia ovunque e mi è piaciuta fin da subito l’idea di studiare tutto ciò che ci circonda a livello particellare". 

Alla fine si è diplomata con tanto di lode. Una bella soddisfazione, se lo aspettava?
"In realtà no. Sapevo che potevo aspirare ad un buon voto grazie alle medie scolastiche conseguite e ai crediti che ho acquisito negli ultimi tre anni di scuola, ma non immaginavo di riuscire ad arrivare addirittura alla lode. Tale incertezza è nata soprattutto in seguito alla decisione del ministro dell’Istruzione Valditara di togliere le prove scritte per i territori alluvionati, scelta che, dal mio punto di vista, è stata penalizzante per me e molti altri studenti". 

Un diploma arrivato al termine di un triennio condizionato dal covid prima e nell'ultimo periodo dall'alluvione. Questo rafforza ulteriormente il risultato raggiunto. Come ha vissuto i mesi del lockdown e della didattica a distanza?
"Personalmente i mesi del lockdown e della didattica a distanza sono stati molto pesanti dal punto di vista psicologico, soprattutto per quanto riguarda la scuola. Seguire le lezioni tramite un computer non fa per me e, nonostante avessi tutte le migliori intenzioni, l’attenzione era davvero altalenante. Per me è stato fondamentale tornare in presenza, sia perché i compagni di classe sono sempre in grado di strapparti una risata e di alleggerire il clima scolastico, sia perché le spiegazioni e il rapporto con i professori non è paragonabile a quello che si aveva durante la didattica a distanza".

Parliamo di cose piacevoli. Cinque anni di Itis sono volati via. Il ricordo più bello?
"È difficile trovare un solo ricordo! Personalmente non mi sono mai pentita di aver scelto l’Itis, in quanto ho apprezzato veramente tutto di questa scuola, in particolare le ore passate in laboratorio. Ha sicuramente avuto molta rilevanza il rapporto che si è creato con i compagni e soprattutto con i professori, che hanno scaturito in me un vivace interesse per le materie studiate, influenzando positivamente il mio percorso futuro".  

Al di là dello studio, ha qualche hobby?
"Per più di dodici anni ho fatto danza ed è sempre stata una grande passione per me, che purtroppo si è interrotta a causa del lockdown. Mi sono sempre pentita di non aver mai ricominciato, ma in quarta e in quinta superiore mi sono dedicata sempre di più alla scuola, continuando a svolgere attività sportiva in palestra che mi era più comoda per la flessibilità degli orari". 

Il futuro in qualche modo è già presente: ha già scelto cosa farà?
"Vorrei entrare alla facoltà di biotecnologie, poiché voglio assolutamente continuare a studiare chimica e approfondire sempre di più materie come la genetica, la biologia, la matematica e la chimica organica, integrate con le attività di laboratorio presenti in tale università". 

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