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Prima prova della maturità, come l'hanno vissuta gli studenti forlivesi: "E' un'esperienza di vita"

 

Come ogni anno le opinioni a caldo dei ragazzi che escono dalle scuole dopo la prima prova della maturità. Ecco le loro preferenze, all'uscita dal Liceo Classico, Liceo Scientifico e Istituto tecnico commerciale. Gli studenti promuovono le tracce: "Fattibili e attinenti". Intorno alle 8.30  è arrivata dal Miur la chiave digitale per aprire il plico telematico e "sbloccare" le tracce della prima prova. Dalle buste due tracce per l'analisi del testo, tre per il testo argomentativo e due per il tema d'attualità. Sei ore a disposizione per completare l'elaborato.

Per l'analisi del testo c'è Giuseppe Ungaretti con "Il porto sepolto", confluita nel 1942 nella raccolta "L'allegria". Agli studenti è stata chiesta l’analisi e l’interpretazione del testo letterario. Lotta alla mafia con Leonardo Sciascia attraverso un brano del romanzo "Il giorno della civetta".

Per il tema di attualità gli studenti sono stati chiamati ad una riflessione sulle figure del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso in un attentato mafioso a Palermo nel 1982 con la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo, a partire dal discorso del prefetto Luigi Viana, in occasione delle celebrazioni del trentennale dell’attentato. Sport e storia, a partire da un articolo di giornale, con Gino Bartali, il campione di ciclismo nominato "Giusto tra le nazioni" per aver salvato numerosi ebrei nel 1948. Una traccia che colloca lo sport nella storia "come valore fondamentale nella formazione culturale dei nostri ragazzi", ha commentato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti.

Sui banchi della maturità 2019 anche una riflessione sull'"Eredità del Novecento" a partire da un brano del giornalista e scrittore Corrado Stajano; il piccolo alfabeto civile dello storico dell’arte Tomaso Montanari, "Istruzioni per l’uso del futuro", pamphlet sul valore del patrimonio culturale, che invita ad educare all’amore per il bello e la conoscenza. E le considerazioni di Steven Sloman e Philip Fernbach ne "L’illusione della conoscenza. Perché non pensiamo mai da soli" per la traccia B, dove è stato chiesto ai maturandi di argomentare sugli spunti forniti. 

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