Scoperta una Santa Barbara: dalla terra spuntano centinaia di ordigni tra bombe, proiettili e colpi di mortaio

La scoperta è avvenuta il 4 settembre scorso, durante lavori di scavo necessari al ripristino di tubazioni di irrigazione

Un'autentica Santa Barbara risalente al secondo conflitto mondiale. E' quanto è stato ritrovato il 4 settembre scorso nella campagna adiacente l’autostrada A14, lungo la via Narsete. Le operazioni, coordinate dalla Prefettura, sono state condotte dagli artificeri dell’Esercito Italiano provenienti dal Reggimento Genio Ferrovieri di Castelmaggiore e dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura della Polizia di Stato, diretti dal commissario Stefano Santandrea. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco per collaborare nell’apertura dei depositi, costituiti da casse in metallo di notevoli dimensioni, olte che per garantire l’illuminazione serale e notturna.

Si tratta di un rinvenimento unico nel suo genere nel territorio forlivese e che ha richiesto diverse ore di lavoro prima di portare alla luce l'ingente quantitativo di materiale bellico Sono state recuperate 54 bombe a mano N74 inglesi, 130 bombe da mortaio da tre pollici inglesi, tre bombe da mortaio da due pollici inglesi, 189 bombe da mortaio da 8 centimetri tedesche, 59 bombe da mortaio da 81 mm italiane, sei bombe a mano a bastone tedesche, una mina MK2 inglese, 19 bombe a mano MK” alla termite (incendiarie) inglesi, un colpo completo da 57 mm Apche M86 e decine di migliaia di munizioni di vario calibro. Tutti gli ordigni si trovavano custoditi in due diversi depositi, vicini tra loro, sotterrati a quasi due metri di profondità.

VIDEO - Il ritrovamento degli ordigni

Il materiale è stato in parte fatto brillare sul posto, poiché intrasportabile per la pericolosità, in parte depositato in luogo dotato di idonei standard di sicurezza per la distruzione. Si tratta di residuati pertinenti agli armamenti degli eserciti italiano, tedesco ed inglese che parteciparono al secondo conflitto mondiale, e si trovavano in pessime condizioni di uso a causa delle infiltrazioni di acqusa e del notevole tempo trascorso dal loro deposito. La scoperta è avvenuta il 4 settembre scorso, durante lavori di scavo necessari al ripristino di tubazioni di irrigazione.

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