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Meno infortuni sul lavoro, ma è 'boom' di malattie professionali

Oltre 300 persone sono intervenute al convegno "Medicina e Diritto" di Medoc. Aumentano del 150% le malattie professionali (in particolare alle braccia) mentre calano gli infortuni sul lavoro

Oltre 300 persone sono intervenute al convegno “Medicina e Diritto”, organizzato da Medoc, Centro Polifunzionale di servizi nei settori della Medicina del Lavoro, dell’igiene e della sicurezza sui luoghi di lavoro, organizzato venerdì 30 settembre all’Hotel della Città a Forlì. Dato emblematico emerso dal convegno è che dal 2006 al 2010 sono aumentate del 150% le malattie professionali riferite alle patologie dell'arto superiore da sforzo biomeccanico ripetitivo.  In calo gli infortuni sul lavoro.

Tuttavia la relazione di Daniela Colombini, ergonoma famosa in tutto il mondo, ha messo in luce che è possibile ridurre il rischio e il danno, come hanno testimoniato le esperienze condotte da Medoc in due grandi aziende del territorio: Electrolux sede di Forlì e Amadori (lavorazioni carne) sede di S.Sofia. Dopo 15 anni di prevenzione intensa svolta da Medoc, le patologie si sono quasi azzerate alla Electrolux e dimezzate alla Amadori.

Interessante è stata anche la presentazione di un progetto realizzato da Medoc in 75 aziende del territorio per valutare il livello di stress correlato al lavoro. I risultati evidenziano che si può migliorare l’organizzazione del lavoro secondo la valutazione prevista dalla normativa.

A tali dati locali sono stati affiancati anche quelli nazionali (INAIL), in particolare quello sulla riduzione del 1,9%, nel 2010, degli infortuni sul lavoro, con un ­6,9% per i mortali. Secondo il procuratore Raffaele Guariniello (Torino) la responsabilità del datore di lavoro, in base ai principi di recenti sentenze della Cassazione, viene estesa anche a tutti i membri del consiglio di amministrazione di una azienda, oltre quindi al presidente e all'amministratore delegato. Per ridurre tali responsabilità bisogna dotarsi di Sistemi di Gestione della sicurezza certificati e con organo di vigilanza sulla sicurezza, oltre a adeguate deleghe di potere di spesa.

“Tutte le autorità e gli enti intervenuti hanno apprezzato il taglio del convegno – spiega Bruno Ricci, Direttore sanitario Medoc – ritenuto multidisciplinare, in quanto gli obiettivi della sicurezza sul lavoro si raggiungono se ognuno fa la sua parte: per questo abbiamo coinvolto datori di lavoro, lavoratori, tecnici consulenti, medici competenti, Enti di vigilanza, previdenziali, organi di polizia giudiziaria e magistrati”. L’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche di INAIL Forlì?Cesena e dei sindacati CGIL, CISL, UIL.
 

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