Meet the Docs 2020, il festival del documentario è in presenza per spiegare "l'invenzione del reale"

"L’invenzione del reale" è il tema della quarta edizione di Meet the Docs! Film Fest, rassegna forlivese dal respiro internazionale, che torna dal 15 al 18 ottobre

"L’invenzione del reale" è il tema della quarta edizione di Meet the Docs! Film Fest, rassegna forlivese dal respiro internazionale, che torna, dal 15 al 18 ottobre, alla Fabbrica delle Candele di Forlì, in Piazzetta Corbizzi 9/30. Sarà una quattro giorni dedicata al cinema documentario, con proiezioni e confronti sulle tematiche trattate: attualità, diritti umani, storia ed espressione artistica. Il festival, pur con tutte le restrizioni Covid, si terrà comunque in presenza, garantendo le adeguate misure di sicurezza sanitaria. La sala da 130 posti della Fabbrica delle Candele verrà ridotta a 52 sedute, mentre l'ingresso sarà consentito solo con prenotazione online, così da permettere la registrazione dei presenti. Il festival è stato presentato giovedì mattina in Comune.

Matteo Lolletti, direttore artistico di Meet the Docs! Film Fest, indica premesse e obiettivi della rassegna: "Non è stato facile riuscire a realizzare il festival, quest’anno, per la pandemia, certo, ma soprattutto a causa di quella normalità per cui la cultura, prima, durante e dopo l’emergenza, è comunque sempre accessoria e superflua, e nella quale il prodotto culturale continua a essere un dispositivo irrilevante. Allora il titolo, deciso prima della quarantena, ha assunto un ulteriore significato: l’invenzione del reale come forma di resistenza e di ripensamento dell’esistente. L’espressione “l’invenzione del reale” è stata ideata da Dario Zonta - prosegue Lolletti - e noi l’abbiamo fatta nostra. A suo dire, inventare il reale significa riuscire a partire dal reale per poi, con diverse gradazioni,  trascenderlo, proponendo un cinema innovativo che prova a dire chi siamo, cosa facciamo e dove stiamo andando. Non solo, però: il nostro titolo dice che non si può mai essere oggettivi, nel senso di neutrali, nella documentazione, ma si deve fornire sempre un punto di vista - ossia un’invenzione - che però racconti l’esistente, il reale appunto. Ecco allora che i temi che abbiamo scelto, come vedrete, ridiscutono la normalità a cui non vogliamo tornare, forniscono la possibilità di inventare il reale e di narrarlo, costruiscono un’alterità possibile". Per Lolletti la pandemia può essere intesa anche con una possibilità di innovarsi e vedere la realtà in modo diverso: "I crepuscoli a volte rendono visibili dei dettagli che non si vedrebbero con la luce piena".

Dal Comune di Forlì arriva il riconoscimento al team di Sunset, organizzatore del festival (Matteo Lolletti, Lisa Tormena e Francesco Gioiello), da parte dell'assessore alla Cultura Valerio Melandri: "A questo festival va riconosciuto il coraggio dimostrato anche questa volta di proporre un festival non commerciale, non nazional-popolare". Meet the Docs, quindi,  Film Fest si conferma un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del genere e non, con proiezioni, incontri, approfondimenti e ben cinque workshop (in cui esperti del mondo audiovisivo, cinematografico e fotografico racconteranno la loro professione inserita nel contesto attuale), oltre che una videoinstallazione originale presente per tutta la durata del festival. In più, per la prima volta, Meet the Docs! Film Fest ospita una tappa di Mondovisioni – i documentari di Internazionale, dando spazio a ben tre proiezioni d’eccezione durante la rassegna e ad altre due previste nelle scuole. 

VIDEO - "No ad una cultura ritenuta accessoria prima e dopo il Covid"

Da Storie del Dormiveglia di Luca Magi (tappa di Doc in Tour, progetto della Regione Emilia-Romagna), ad Aceh, After di Silvia Vignato (coprodotto da Sunset), sono nove i film in programmazione durante la rassegna, e nove sono anche i momenti di approfondimento con registi, documentaristi, esperti delle tematiche trattate e rappresentanti di alcune realtà locali e nazionali. 

Il programma completo di eventi e workshop

La rassegna verrà inaugurata con una mostra creata appositamente per Meet the Docs: Storie dal lockdown, videoinstallazione del fotografo Filippo Venturi. Durante il lockdown, quest’ultimo ha documentato l’eccezionalità del periodo e, attraverso diversi punti di vista, ha realizzato tre progetti fotografici: Riders at the Time of Coronavirus, un reportage sui fattorini che effettuavano le consegne a domicilio, In Time of Peril, un diario intimo incentrato sul figlio di due anni, Ulisse, e Hotel Coronavirus, una raccolta di ritratti e testimonianze delle persone che, positive al Covid, hanno trascorso la quarantena in albergo. Pubblicati su The Guardian, Washington Post e Il Sole 24 Ore, sono stati rielaborati e trasformati in un viaggio alla scoperta di una quotidianità nuova. Dalle 14.30 di giovedì 15 ottobre, sarà possibile vederla (previa prenotazione su info@meetthedocs.it) ogni mezz’ora dalle 17.00 alle 21.30 in tutte e quattro le giornate. 

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Prima di ogni proiezione verrà proposto Emergènza, un mini-doc a puntate, curato da Tiresia,  che racconta le problematiche legate alla regolarizzazione promossa dal Decreto Rilancio dello scorso maggio, nella provincia di Forlì-Cesena. In collaborazione con Forlì Città Aperta, il lavoro si interroga sui perché di una tematica da troppo tempo lasciata in sospeso. Le voci dei protagonisti raccontano gli ostacoli e le speranze, spesso disattese, di un provvedimento incompleto fin dalla sua genesi.

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