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Meldola, alla Drudi bambole e peluche per la terapia contro l'Alzheimer

All'iniziativa, promossa un anno fa dall'associazione culturale Etica&Mente, erano presenti Laura Stradaroli presidente dell'associzione, il sindaco Roberto Cavallucci, Francesco Pellegrino e Annunziata Santopuoli volontari dell'associazione e Giuliana Caselli dirigente della coop.

Sono state consegnate mercoledì mattina, alla casa di riposo Davide Drudi, le bambole spedite dalla Svezia per la terapia contro l'Alzheimer. All'iniziativa, promossa un anno fa dall'associazione culturale Etica&Mente, erano presenti Laura Stradaroli presidente dell'associzione, il sindaco Roberto Cavallucci, Francesco Pellegrino e Annunziata Santopuoli volontari dell'associazione e Giuliana Caselli dirigente della coop. Ancora, che gestisce i servizi alla persona. Per finanziare il progetto era stato organizzato uno spettacolo di musica e danza al Dragoni dedicato alle diverse tipologie d'amore con il supporto di Comune, Pro Loco e Rete Magica, amici per l'Alzheimer e il Parkinson. Non erano mancati generose donazioni anche da parte di alcune aziende meldolesi.

La Doll Therapy, nata in Svezia verso la fine degli anni Novanta, ideata da Britt Marie Egidius Jakobsson, una psicoterapeuta che creò la bambola per aiutare il suo bambino affetto da autismo, favorisce negli anziani sentimenti positivi di attaccamento e sicurezza e diminuzione dell'aggressività in pazienti affetti da demenza, evitando l'utilizzo pressante dei farmaci. “Avevamo in programma una bellissima festa nel parco della struttura - spiega Laura Stradaroli - dove avremmo consegnato personalmente ai nonni, affetti da demenza senile, le Rubens e i peluche, ma il coronavirus non ci permette per il momento di condividere”. Dopo mesi di attesa la presidente di Etica&Mente ha deciso, in accordo coi dirigenti della struttura e l'amministrazione comunale, di portare il materiale alla Drudi per gli anziani isolati in alcuni piani perché hanno contratto il virus.

“Ci è sembrato opportuno donare adesso il materiale per alleviare il loro forzato isolamento – spiega - visto che non possono essere assistiti dai familiari e vedono costantemente solo il personale infermieristico munito di mascherina e guanti, un'immagine destabilizzante per chi soffre di Alzheimer”. “La festa la faremo sicuramente al momento opportuno - garantisce il sindaco - coinvolgendo famiglie e cittadini. Le bambole sono veramente molto belle e sono certo che aiutaranno i nostri anziani in questo difficile momento”. 

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