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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Meldola

Meldola "capitale" dei vampiri? Il sindaco: "Niente di male, se si resta nel buon gusto"

"Siamo stati sorpresi nello scoprire della presenza di questa comunità nel nostro paese - spiega il sindaco di Meldola Gian Luca Zattini - Tutto quello che può portare un riscontro positivo alla comunità ha tutta l'attenzione che merita"

Come è stato annunciato, Meldola ospiterà una serie Tv sui cosiddetti “real vampires”, vale a dire i vampiri reali, quelli che non hanno niente a che vedere con i personaggi ideati dalla narrativa noir fin dalla notte dei tempi, bensì persone in carne e ossa, non riconoscibili nella “vita normale” che conducono nella società e che tuttavia hanno alcune caratteristiche fisiche che li rendono “speciali”, tra cui appunto la predilezione per il sangue.

“E' la prima serie al mondo, abbiamo verificato, che tratta il tema dei 'real vampires', non presentando i 'vampiri' come esponenti del male, ma anzi come alleati della polizia per risolvere dei crimini - spiega il fondatore dei real vampires Davide Santandrea, in arte "Horus Sat", l'autore meldolese - La serie racconta, in chiave horror e drammatica, fatti di vita reale vissuti da me. Solitario e nascosto tra le colline di Meldola, questo vampiro viene trasferito a New York per lavoro e si imbatte in una comunità vampiro della città: il Darkblood. Tra il sodalizio, assieme ad prete di nome Don Eligio, la Detective Annabelle e il Capitano del 25esimo distretto di polizia di New York, nasce una forte collaborazione rivolta a smantellare i progetti criminosi di diverse bande illegali. Da simbolo del male da mettere al rogo ad una sorta di super-eroe a fianco del braccio armato della legge".

"Siamo stati sorpresi nello scoprire della presenza di questa comunità nel nostro paese - spiega il sindaco di Meldola Gian Luca Zattini - Tutto quello che può portare un riscontro positivo alla comunità ha tutta l'attenzione che merita. Ora vediamo cosa si potrà fare, non abbiamo nessuna preclusione. Sicuramente arriveranno delle critiche: io non ci vedo nulla di sbagliato, come si dice qua in Romagna "male non fare, paura non avere". Ovviamente faremo attenzione a quello che sarà il progetto definitivo proposto: se si dovesse andare al di là del buonsenso e del buongusto, ovviamente sarebbe un problema".

"E' nato tutto da un'idea di Horus - spiega il regista della Blue screen film di Torino Max Ferro - Credo sia interessante perchè mette per la prima volta alla luce un argomento che finora in Italia non era stato ancora toccato. "Il diario della bestia" sarà una serie tv in 12 episodi e molte scene verranno girate qui a Meldola, che sarà al centro della nostra storia. Abbiamo avuto un'ottima accoglienza da parte del sindaco e crediamo che questa cosa possa attirare turismo e dare un punto di vista diverso a quello che può essere un contesto urbano di questo genere, richiamando l'attenzione dei media e dello spettatore curioso".  "Abbiamo fatto dei casting nei mesi scorsi e abbiamo selezionato 82 attori - conclude il produttore Antonio Castronovo - L'obiettivo è quello di dare valore e visibilità alla città di Meldola, dove gireremo a fine anno, per creare turismo".

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