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Mengozzi, il M5S: "Comune assente? Non risulta il parere negativo"

Il M5S fa riferimento a stralci del rapporto ambientale redatto dalla conferenza dei servizi che include anche il famoso verbale di cui tanto si è parlato nei giorni scorsi

“L'assenza del Comune di Forlì all'ultima seduta della conferenza provinciale dei servizi chiamata a pronunciarsi sul potenziamento del picco di incenerimento dell’impianto per rifiuti speciali ospedalieri Mengozzi dagli attuali 4mila Kg/ora ai 5mila kg/ora equivale ad un vero e proprio parere positivo”: è l'attacco che arriva al Comune e all'assessore Nevio Zaccarelli da parte del M5S, sull'ultima conferenza dei servizi di Mengozzi a cui il Comune non si è presentato per manifestare il suo voto contrario, affidando il dissenso ad una lettera.

Il M5S fa riferimento a stralci del rapporto ambientale redatto dalla conferenza dei servizi che include anche il famoso verbale di cui tanto si è parlato nei giorni scorsi e che nessuno era riuscito prima d’ora ad ottenere. Cita testualmente gli stralci del via libera dell'Arpae a Mengozzi: “Nell'ambito di tale seduta il Comune di Forlì, pur assente in conferenza, ha inviato una nota assunta al prot. n. 869/2016 a firma del Sindaco del Comune di Forlì e dell'Assessore Nevio Zaccarelli, in base ai contenuti della quale la Conferenza ha rilevato che: (…) non riporta alcun parere motivato ai sensi della L. 241/90 (…) e pertanto non si può configurare come parere negativo o dissenso espresso in Conferenza ai sensi dell'art. 14-quater della L. 241/90 medesima; fermo restando che il progetto presentato da Mengozzi S.p.A. ha ricevuto tutti i pareri favorevoli di competenza del Comune di Forlì (urbanistico, edilizio, paesaggistico, patrimoniale) (…) ed in materia ambientale, il parere favorevole all'impatto ambientale delle emissioni in atmosfera nella seduta della Conferenza di Servizi del 31 agosto 2015 e il parere favorevole condizionato all'accoglimento dell'aumento di carico orario nella Conferenza di Servizi del 15 dicembre 2015”.

Ed ancora nel verbale: “Nel corso della Conferenza è pervenuta ad Arpae una nota (PGFC/2016/2496 del 24/02/2016) a firma dell'Assessore Comunale Nevio Zaccarelli, non delegato ad esprimere la volontà dell'Amministrazione Comunale (...) che non si configura come dissenso espresso in Conferenza dei Servizi.”

Critici i consiglieri del M5S Daniele Vergini e Simone Benini: “L’aver motivato da parte del Comune di Forlì una contrarietà al progetto sulla base delle risultanze dello studio commissionato al Dipartimento di Ingegneria Civile Chimica Ambientale e dei Materiali dell’Università di Bologna altro non è che una presa di posizione di facciata, per noi vero e proprio “fumo negli occhi”, che politicamente non risolve i termini della questione: l'inceneritore Mengozzi continuerà a bruciare a pieno regime con relativo aumento di carico orario”.

"Ora la palla passa alla giunta Bonaccini - aggiunge il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Andrea Bertani. "Chiediamo che il Presidente non si limiti ad una semplice presa d'atto degli esiti della Conferenza di Servizi, che ha forzatamente ritenuto "nel complesso ambientalmente compatibile" l'aumento di portata, ma che tenga conto del fatto che "la Conferenza ha concordato sull'opportunità di inviare le note del Comune di Forlì alla Regione Emilia-Romagna, autorità competente all'approvazione della VIA, unitamente alla bozza di Rapporto Ambientale". La Conferenza da una parte sconfessa il comune di Forlì, ma dall'altra passa la patata bollente alla regione: ora si apra una riflessione seria riguardo a tutte le criticità sollevate e al fatto che a Forlì esistono ben due inceneritori, non si possono abbandonare i cittadini esposti a così tante fonti di rischio."

“Da anni – aggiungono i pentastellati – andiamo ripetendo che esiste un mix di responsabilità e debolezza politica degli amministratori comunali di Forlì (da Balzani e Drei, uniti dall’assessore Bellini) in materia di inceneritori Hera e Mengozzi. I tanti ritardi, i tanti silenzi non ci hanno mai tratto in inganno, e ricordiamo: la raccolta porta a porta al rallentatore, non capillare e incompleta, che, anziché essere economicamente vantaggiosa come accade in tutto il mondo è assolutamente non competitiva; l'aver sbagliato i tempi non cogliendo già nel 2012 l’opportunità di creare un gestore di rifiuti “in house” seguendo la strada che da Atersir ha portato direttamente ad Hera, con tutto quello che ne è conseguito i termini di costi insostenibili per la collettività; il non aver esercitato una seria pressione sulla giunta Regionale dell'Emilia-Romagna che, a differenza di altre Regioni a noi vicine (Lombardia, Marche e Veneto) non ha impugnato il decreto Sblocca Italia che prefigura un disastro ambientale senza precedenti e il non aver mai sollecitano gli organismi statali a ratificare la convenzione di Stoccolma che prevedeva il divieto di produzione e d’immissione nell’ambiente di inquinanti tossici e persistenti come le diossine”.

LA REPLICA DEL COMUNE - Replicano a stretto giro il Sindaco di Forlì Davide Drei e l'Assessore all’Ambiente Nevio Zaccarelli: "L'Amministrazione Comunale ha espresso a chiare lettere e in più occasioni la sua netta contrarietà alla richiesta di aumento della capacità oraria di incenerimento della ditta Mengozzi, contrarietà supportata dal parere degli esperti del Dicam, il Dipartimento di Ingegneria Civile Chimica Ambientale e dei Materiali dell’Università di Bologna. Il parere negativo del Comune di Forlì è stato ribadito, senza se e senza ma, nelle tre lettere inviate alla Conferenza dei Servizi della Provincia tra gennaio e febbraio, nelle assemblee pubbliche che si sono tenute in questi mesi e, da ultimo, nel recente incontro organizzato dalle associazioni ambientaliste. I cittadini forlivesi sanno bene quali sono le nostre posizioni nei confronti degli inceneritori. Che la nostra posizione sia sempre stata chiara e coerente – prosegue la nota – lo dimostrano anche i ripetuti attacchi della ditta Mengozzi arrivati via stampa a questa Amministrazione e non certo ai consiglieri del Movimento 5 stelle. Rispediamo quindi al mittente ogni accusa infondata e strumentale".

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