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Cronaca

Mercato coperto, operatori preoccupati. Il Comune assicura: "Tutto procede"

Sono partiti a metà luglio i lavori per il restyling del mercato coperto. A circa tre mesi dall'avvio, alcuni operatori sono preoccupati per l'apparente blocco del cantiere, ma dal Comune assicurano che tutto sta procedendo come da crono-programma

Sono partiti a metà luglio i lavori per il restyling del mercato coperto. A circa tre mesi dall'avvio, alcuni operatori sono preoccupati per l'apparente blocco del cantiere, ma dal Comune assicurano che tutto sta procedendo come da crono-programma e che entro il 2016 il  primo stralcio del progetto sarà portato a compimento, con lo spostamento delle pescherie, dei banchi dell'ortofrutta e il riassetto della piazza centrale. 

Il cantiere si è aperto nella parte di sinistra della struttura, che andrà ad ospitare i banchi del pesce. “Come operatori non abbiamo più avuto nessuna comunicazione – spiega a ForliToday Cinzia Bertelli, ambulante da tre generazioni nel settore ortofrutticolo – ci risultava che a novembre le pescherie si dovessero spostare e a quel punto noi ci saremmo trasferiti. Ma per ora i lavori sono fermi e dell'incontro che dovevamo avere a fine settembre con il Comune non abbiamo avuto notizie”. Più fiducioso Alessandro Budrioli, che ha preso in gestione la macelleria da luglio: “La situazione può solo migliorare, siamo fiduciosi. Crediamo nel progetto e vogliamo metterci in gioco, anche per la possibilità di vendere cibi pronti all'interno della piazza”. Le voci che girano tra gli operatori sull'andamento dei lavori sono le più disparate. 

L'architetto Andrea Savorelli, responsabile e direttore dei lavori dell’intervento, spiega l'andamento del cantiere. “Tutto si sta svolgendo come da programma, abbiamo rimosso la pavimentazione esistente portando in luce quello che c'è sotto. Ora stiamo adattando la progettazione sui layout che sceglieranno i singoli operatori delle pescherie, mettendo a punto gli interventi che riguardano l'impiantistica in base alle loro richieste. Saranno banchi in acciaio, sino a 50 metri quadri, con una tecnologia strepitosa, impianti particolari ed illuminazione a led. Stiamo lavorando per stralci, per cui finché non abbiamo terminato il lavoro per il trasferimento delle pescherie, che richiederà una sosta nei lavori, non procederemo all'eliminazione dei vecchi banchi in muratura, che poi consentirà il trasferimento degli operatori dalla piazza”. 

Savorelli conferma una grande collaborazione da parte dei pescivendoli, “ci credono e sono molto motivati. C'è anche chi si sta organizzando per vendere anche pesce pronto. Come tempistiche per lo spostamento dei banchi abbiamo parlato di un mese e mezzo, ma non vogliamo dare vincoli rigidi”. 

Il progetto del mercato coperto è stato anche selezionato per il “III Convegno internazionale sulla conservazione e recupero del patrimonio architettonico”, che si terrà a Valencia, in Spagna, la prossima settimana e che vedrà riunita la comunità accademica internazionale interessata alla divulgazione scientifica e alla diffusione dei risultati dei progetti di restauro e recupero architettonico sviluppati in ambito europeo. “Questo intervento è di grande importanza all'interno della valorizzazione del centro storico, per la qualità architettonica di questa struttura, che è così da 150 anni”. 

L'INTERVENTO - L’intervento sul mercato coperto, che prevede un investimento totale di 600 mila euro da parte del Comune, è partito con lo stralcio dedicato al rifacimento di alcuni locali nel lato sinistro della struttura e della esedra, già portato a termine. In seguito è previsto il trasloco delle pescherie nelle sedi rinnovate; quindi si procederà alla riqualificazione dell’altra ala dell’edificio. Punto qualificante del recupero, una volta completata la prima fase di lavori, dovrebbe essere il secondo stralcio che prevede il disallestimento della tettoia in metallo collocata sulle aree centrali del Mercato nel corso degli anni ’70 e del restauro del pregiato complesso architettonico originario costruito nel XIX secolo e sul quale sono presenti fregi e stucchi con simbologie legate alla città. Uno degli obiettivi del restyling è quello di creare postazione di somministrazione di alimenti e bevande nella piazza centrale del mercato.

LA STORIA DEL MERCATO COPERTO - Dall'analisi storica emerge che piazza Cavour era in parte occupato dalla Chiesa di San Francesco Grande e dall'annesso convento prima della demolizione quasi totale del 1815. In quell'anno Luigi Belli, divenuto proprietario del convento, dell'orto e degli avanzi della chiesa, fece costruire i due fabbricati gemelli che fiancheggiano il Foro Annonario. Su una parte dell'area occupata dall'antico convento fu costruito, fra il 1837 ed il 1840, il Foro Annonario. In uno dei due edifici confinanti, fu istituito fin dal 1924 un corso di avviamento ed un corso d'istituto industriale. Il Foro Annonario fu costruito a spese del Comune sotto il Governo dei Legati pontifici Nicolò Grimaldi ed Alessandro Spada su disegno dell'architetto Giacomo Santarelli. Durante e dopo l'ultima guerra, sono stati eseguiti nel Foro dei lavori di adattamento e trasformazione che ne hanno alterata la originaria fisionomia. Fin dai tempi remoti nella piazza San Francesco (ora Cavour) aveva luogo il mercato delle granaglie. I bassorilievi posti nel frontone del mercato annonario, che rappresentano i due fiumi Montone e Ronco, sono opera dello scultore Luigi Righi. Gli altri lavori in stucco del medesimo artista ed il gruppo colossale dell'Ercole e il Toro, modellato dal forlivese Apollodoro Santarelli, che adornavano il Foro, furono inconsciamente demoliti.

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