Cronaca Bertinoro

Mesi in ospedale a lottare contro la morte per il Covid, ora si candida alle elezioni. Lo sostiene anche Sgarbi

Ha lottato contro il Covid e le sue conseguenze per quattro mesi in ospedale. E' stato in Rianimazione, poi agli Infettivi, poi ai Post-acuti e infine alla Riabilitazione della Casa della Salute di Forlimpopoli

Ha lottato contro il Covid e le sue conseguenze per quattro mesi in ospedale. E' stato in Rianimazione, poi agli Infettivi, poi ai Post-acuti e infine alla Riabilitazione della Casa della Salute di Forlimpopoli. Un'esperienza dura che vuole buttarsi alle spalle, per Sergio Moretti, 63 anni, parte invece un'altra sfida, quella politica ed elettorale. E così si ritrova in giro a mettere volantini nelle buche delle lettere, partecipare a riunioni dalla mattina alla sera e incontrare persone. Da paziente grave di Covid a candidato consigliere comunale di Bertinoro per la lista Bartnora guidata da Barbara Asioli e sostenuta anche dal centro-destra: è la scelta fatta da Moretti.

Moretti, in un post su Facebook, ha ricevuto l'endorsement nientemeno che di Vittorio Sgarbi...
“Sì, è stata una piacevole sorpresa anche per me. Conosco Vittorio Sgarbi da vent'anni, da quando andava al Controsenso invitato da mio fratello Sauro Moretti a parlare di arte in discoteca. Poi è mio fratello l'amico e collaboratore di Sgarbi, io sono solo un conoscente di Vittorio, suo saltuario accompagnatore nelle sue visite notturne ai monumenti”.

Entra nella lista di Bartnora in quota Rinascimento, la formazione politica di Sgarbi?
“Mi fa piacere l'appoggio di Sgarbi, ma la lista di Barbara Asioli è civica, con i partiti che hanno fatto un passo indietro a favore di una candidata civica. Anche il mio apporto è civico. Con Barbara finalmente abbiamo una candidata che viene realmente dal mondo del lavoro, quello vero, così come tutti i suoi candidati consiglieri. Io sono il più anziano, con 63 anni , di Fratta Terme e un'esperienza di decenni ai Lavori Pubblici del Comune di Bertinoro. Conosco per questo ogni angolo del comune, vita morte e miracoli dei suoi cittadini e purtroppo conosco anche i programmi elettorali non mantenuti dalle precedenti amministrazioni. Con questa esperienza credo di poter coadiuvare Barbara Asioli in caso di elezione”.

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Oggi si candida, ma lei fino a pochi mesi fa aveva tutt'altri problemi...
“Sono stati 4 mesi ricoverato per colpa del Covid. Un mese e mezzo in Rianimazione, poi due settimane agli Infettivi, altre due settimane ai Post-acuti, tutto al Morgagni di Forlì, e infine un mese e mezzo alla Riabilitazione della Casa della Salute di Forlimpopoli. L'ho già fatto ma torno a ringraziare tutti i medici, gli infermieri, gli Oss della nostra sanità per la professionalità e l'umanità.  Mi vengono le lacrime solo a ripensarci, sono loro che andrebbero intervistati, non me”.

E' stata un'esperienza dura?
“Ho subito una tracheotomia, sono dimagrito di 25 chili. Ho dovuto imparare di nuovo a camminare e a mangiare. Ma volevo continuare a vivere”.

Non si dovrebbe riposare ora, invece di buttarsi in una competizione elettorale?
“Il Covid lascia dei segni, l'affaticamento che non va via e chissà cos'altro verrà fuori in futuro. Ma io mi sento guarito. Con la lista civica c'è molto da fare, siamo piccoli e non abbiamo le grandi macchine dei partiti dietro. Metto volantini nelle buche delle lettere, incontro tante persone, ci sono tante riunioni e incontri dalla mattina alla sera”.

Cosa glielo fa fare?
“La passione per il territorio e per dimostrare che un candidato sindaco civico come Barbara Asioli, se affiancato da una buona squadra di consiglieri, può raggiungere gli obiettivi prefissati”.
 

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