Messa di Natale a Montepaolo grazie ai Francescani Conventuali

Dopo la riapertura estiva del santuario antoniano posto sulle colline dovadolesi, i Francescani Conventuali di Padova hanno deciso di garantire anche uno dei momenti nodali della tradizione cristiana, la nascita del Bambinello. A Primavera si trasferiranno in pianta stabile all’Eremo le suore Clarisse Urbaniste di Faenza.

Il santuario di Montepaolo riavrà la Messa di Natale. L’evento di lunedì sera è reso possibile dalla presenza a Montepaolo dei Frati dell'Ordine Francescano Minori Conventuali. Com’è noto, i religiosi hanno accettato la proposta del Comitato Montepaolo per Sant’Antonio di rivitalizzare il luogo in cui, fra il 1221 e il 1222, visse per 15 mesi il frate taumaturgo, garantendo la loro presenza nei weekend dei mesi estivi, da maggio ad ottobre.

"Tutti i sacerdoti dell'Ordine Francescano Minori Conventuali – dichiara la portavoce del Comitato Daniela Ronconi - dal vicario provinciale padre Roberto Brandinelli ai padri Egidio Canil e Salvatore Lenzi, hanno lasciato un segno indelebile nei cuori e nelle anime delle persone che sono salite a Montepaolo durante i mesi estivi in numero sempre crescente”. Il picco di fedeli si è registrato l’1 e il 2 ottobre, con l’arrivo all’Eremo della Solenne Reliquia di Antonio da Padova: collocata all'interno di un busto dorato di circa 18 kg di peso, gira “pellegrina” per il mondo cristiano, proprio per testimoniare l'importanza vitale che il “santo predicatore” suscita ancora negli animi umani.

I Minori Conventuali, dopo la riapertura estiva dell’eremo hanno deciso di garantire anche la nascita del Bambinello. Un religioso sarà a disposizione dalle 22 per le confessioni, per poi celebrare la liturgia eucaristica a mezzanotte. La mattina di Natale, la Santa Messa sarà officiata alle 11. Sant'Antonio (1195-1231) nacque in Portogallo da nobile famiglia. Fu dapprima monaco agostiniano e poi divenne francescano dopo l'incontro con i frati che erano in missione nella sua nazione e con San Francesco di Assisi, in Italia. Condusse una vita fatta di preghiera ed umiltà e impegnata a predicare, vista la sua grande cultura e sapienza.

Fu trasferito prima in Francia, poi a Bologna e poi a Padova, ove morì il 13 Giugno 1231. A lui vengono attribuiti molti prodigi miracolosi successivi alla sua morte e fino ai giorni nostri. E' stato canonizzato entro un anno dalla sua scomparsa, tant'è che è il Santo canonizzato più rapidamente nella storia della Chiesa. Il processo di rivitalizzazione di Montepaolo è appena iniziato: non paghi dell’arrivo dei Minori Conventuali, il Comitato annuncia dalla primavera prossima il trasferimento in pianta stabile al santuario dovadolese delle suore Clarisse Urbaniste di Faenza. “Esultiamo di gioia – conclude la Ronconi – perché con la presenza continuativa della famiglia francescana, l’Eremo rivivrà in maniera definitiva come merita, dall’alto della sua storia secolare di preghiera e devozione”.

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