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Giornata del malato e messa nell'atrio dell'ospedale, gli atei: "E' inopportuno"

Roberto Vuilleumier, coordinatore regionale dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti dell'Emilia Romagna, ha inviato una lettera al direttore generale dell'Ausl Romagna Marcello Tonini

E' polemica sulla celebrazione della messa del vescovo Livio Corazza nell'atrio dell'ospedale Morgagni in occasione della "Giornata Mondiale del Malato". Roberto Vuilleumier, coordinatore regionale dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti dell'Emilia Romagna, ha inviato una lettera al direttore generale dell'Ausl Romagna Marcello Tonini per sottolineare come "l'utilizzo dell'atrio dell'ospedale "pubblico" per lo svolgimento di un rito religioso è a dir poco inopportuno".

"Questo tipo di concessione indurrebbe peraltro a pensare che di uso "esclusivo" del culto cattolico non sia solo la cappella, così come previsto per legge, ma tutto l'ospedale - è il ragionamento di Vuilleumier -. Fatto, quest'ultimo, che non mi pare aver letto nè nel nel testo della legge regionale nè nella convenzione stipulata". Per questo motivo è stato richiesto uno spostamento della funzione religiosa "negli appositi spazi già previsti previsti per legge".

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