menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Misurazione neve e previsioni valanghe: attivo il Servizio Meteomont dell'Arma

I rilievi sono svolti da Carabinieri Forestali altamente qualificati

Si trova a quota 1450 metri il campo di rilevamento neve di Fangacci-Monte Falco, all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. E' a cura del servizio Meteomont dei Carabinieri Forestali ed è finalizzato alla previsione del pericolo valanghe. I rilievi sono svolti da Carabinieri Forestali altamente qualificati: osservatori meteonivometrici, esperti e previsori neve e valanghe, ogni giorno e con ogni condizione meteorologica, controllano le condizioni del tempo, valutano il manto nevoso e analizzano la sua stabilità. 

La rete di rilevamento e di previsione del Servizio Meteomont, grazie all’elaborazione  e analisi dei dati, informa i potenziali fruitori della montagna tramite il Bollettino di previsione neve e valanghe, consultabile sul sito www.meteomont.gov.it e a breve sul sito www.meteomont.carabinieri.it. Il Servizio Nazionale di previsione neve e valanghe è svolto dall’Arma dei Carabinieri e dal comando delle Truppe Alpine in collaborazione con il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare: nella Regione Emilia Romagna può contare su una consolidata e proficua collaborazione con il Centro Funzionale Arpae-Cf, con il quale è stato siglato pochi giorni fa un Accordo di Programma per le attività di previsione e prevenzione del rischio valanghe.

Con tale accordo il Servizio Meteomont redige il proprio “Bollettino di pericolo valanghe” utilizzando i dati tratti dalla propria rete di rilevamento manuale (Stazioni Meteonivologiche Tradizionali, Nuclei Itineranti e Pattuglie Nevemont) ed avvalendosi della collaborazione di Arpae-Cf per le previsioni metereologiche, al quale fornisce il supporto tecnico utile all’emissione del "Bollettino di Allerta Valanghe". 
Con la stagione invernale e ricordando anche gli obblighi derivanti dalle misure di prevenzione per il contrasto della pandemia da Covid-19, si ribadiscono alcune raccomandazioni generali, pur considerando che gli amanti della montagna sono generalmente consapevoli dei rischi connessi alla pratica delle attività escursionistiche di ogni genere. 

Tale consapevolezza, tuttavia, non deve far affrontare rischi inutili od evitabili soprattutto quando ciò potrebbe comportare gravi conseguenze per sé o per gli altri. In particolare è bene ricordare, che la scala del pericolo valanghe, articolata in 5 gradi di pericolo (debole 1, moderato 2, marcato 3, forte 4 e molto forte 5) deve essere ben conosciuta per interpretare correttamente la sintesi di tutte le informazioni contenute nel bollettino consultabile online sui siti dedicati. 

A tutti gli appassionati della montagna ed ai praticanti l'Arma raccomanda "di informarsi sempre prima di intraprendere qualsiasi attività sulle condizioni meteorologiche, nivologiche in atto e previste consultando anche il bollettino meteo-nivologico; di prepararsi con un adeguato equipaggiamento  tale da ridurre i pericoli insiti nella pratica escursionistica e, per il fuori pista portare sempre al seguito Artva (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga), pala e sonda; soprattutto “conoscere se stessi” poiché l’attività escursionistica che si intende intraprendere deve essere sempre commisurata alle proprie capacità tecniche e psico - fisiche e all’esperienza posseduta".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento