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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Ambiente

"Mettiamo radici per il futuro", già distribuite oltre 126mila piante in provincia

C’è tempo fino al 15 aprile per ritirare le piante nei 22 vivai accreditati e contribuire a far diventare l’Emilia-Romagna il corridoio verde d’Italia

Dopo poco più di un anno siamo già a oltre un milione. Sono le piante distribuite gratuitamente in tutta la regione nell’ambito del progetto "Mettiamo radici per il futuro", che ha come obiettivo quello di piantare in Emilia-Romagna 4,5 milioni di nuovi alberi nei prossimi anni, uno per ciascun abitante di questa regione. Perché, come recita il nuovo slogan della campagna, “il tuo albero fa bene a tutti”. "Un importante traguardo, ma la sfida per il nostro ambiente è ancora lunga - ha dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente, Irene Priolo -. È una campagna ambiziosa e inclusiva e sono certa che la nostra comunità regionale ne sarà all'altezza. A breve sarà pubblicato anche un nuovo bando per la forestazione urbana, per aumentare il verde pubblico in città".

L'ELENCO - Aziende vivaistiche accreditate per la distribuzione delle piante forestali

A guidare la classifica delle piante ritirate c’è Reggio Emilia che ha superato i 182.700 esemplari, seguita da Modena con 175.700 e dal capoluogo, Bologna, con oltre 163mila piante distribuite. Subito dopo Parma, che sfiora i 154mila esemplari, Forlì-Cesena con oltre 126mila, Ravenna che si attesta sui 73.700, Piacenza con 47mila, Rimini con 46.400 piante e infine Ferrara con 41.641. Nel frattempo, in tutta la regione, nei 22 vivai accreditati, gli enti locali, le scuole, le associazioni e i singoli cittadini possono continuare, fino al 15 aprile, a ritirare gratuitamente le piante disponibili. Nel Forlivese è accreditato il vivaio di "Verdecchia Marco" a Magliano in via Maglianella (3475714029, mail info@verdecchiavivai.it).

Molto ampia è la tipologia di alberi tra cui è possibile scegliere: per la maggior parte si tratta di specie autoctone, cioè adatte alle caratteristiche ecologiche del luogo dove saranno piantumate, che sia in pianura, collina o montagna. Non mancano comunque esemplari e arbusti alloctoni, cioè originari di altri ambienti. Per quantitativi richiesti superiori alle 100 unità sarà necessario fornire i dati catastali dei terreni interessati alla messa a dimora, mentre in caso contrario saranno richiesti solo i dati anagrafici del beneficiario. 

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