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Ucciso a colpi di machete in spedizione punitiva: ergastolano cinese preso a Forlì

Un connazionale di 24 anni è stato arrestato dagli agenti della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Forlì con l'accusa di omicidio aggravato e lesioni gravi in seguito ad un'ordinanza di custodia cautelare firmata il 10 aprile scorso

Aveva preso parte ad una spedizione punitiva stile Chicago anni '30 a colpi di coltello, spranghe di ferro e machete in una nota discoteca nella periferia sud di Milano, nella quale perse la vita Hu Libin, un cinese di 22 anni. Un connazionale di 24 anni è stato arrestato dagli agenti della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Forlì con l'accusa di omicidio aggravato e lesioni gravi in seguito ad un'ordinanza di custodia cautelare firmata il 10 aprile scorso in seguito alla sentenza della Corte d'Assise di Milano.

Il giovane, sprovvisto del permesso di soggiorno, ma ancora in Italia in attesa del procedimento penale, si trovava a Forlì, dove è da tempo radicata la famiglia. L'agguato si consumò la sera del 24 febbraio del 2009 al Parenthesis di via Gargano, a sud dell'hinterland milanese. Il 24enne faceva parte di un commando di una decina di persona: volti coperti dai cappucci delle felpe, hanno fatto irruzione nel locale dove da qualche ora stavano ballando una cinquantina di cinesi.

Dopo aver esploso due colpi d'arma da fuoco, il gruppetto ha tirato fuori spranghe in ferro e macheti, dirigendosi a colpo sicuro su Hu Libin, un cinese 22enne - in regola col permesso di soggiorno - con piccoli precedenti penali per lesioni e danneggiamenti. Il malcapitato venne più volte colpito alla testa, al bacino, alle gambe. Il fendente mortale fu quello che trapassò il rene, con una profonda una decina di centimetri.

Nella spedizione punitiva - presumibilmente innescata dal controllo dello spaccio nelle feste organizzate dai cinesi  - rimanesero feriti alcuni amici della vittima. Due di questi vennero ricoverati in prognosi riservata. Le indagini hanno permesso poi di identificare il 24enne, già noto alle forze dell'ordine per spaccio di droga, estorsione e prostituzione. Altri due connazionali furono indagati per l'omicidio: uno, H.Z., 23enne, è stato arrestato nei giorni scorsi, mentre il terzo si trova presumibilmente in Cina dopo esser stato espulso lo scorso anno dopo un periodo di detenzione in carcere.

Quando il 24enne è stato fermato dalla Squadra Mobile di Forlì con sè aveva un documento di un 70enne di Bertinoro. Quest'ultimo in passato avevano sporto denuncia alla Questura per l'attivazione di schede telefoniche con il proprio nome. Ora il giovane cinese si trova in carcere a disposizione della magistratura.

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