Minacce continue alla madre per avere soldi e comprare droga: giovane finisce in carcere

A chiedere l'intervento delle forze dell'ordine al numero di emergenza 112 è stata la madre del giovane, riferendo della richiesta sotto minaccia da parte del figlio di soldi per acquistare stupefacent

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato di Forlì, diretto dal commissario Stefano Santandrea, hanno arrestato in flagrante un forlivese di 27 anni con l'accusa di "tentata estorsione", "violazione del divieto di avvicinamento alla parte offesa" e "ricettazione". I fatti si sono consumati mercoledì mattina, in centro. A chiedere l'intervento delle forze dell'ordine al numero di emergenza 112 è stata la madre del giovane, riferendo della richiesta sotto minaccia da parte del figlio di soldi per acquistare stupefacenti.

Le Volanti della Questura di Corso Garibaldi, immediatamente giunte sul posto, lo hanno colto in flagranza, mentre stava aspettando la madre affinché questa uscisse di casa per andare a ritirare il denaro richiesto. La vicenda è avvenuta al culmine di una pregressa attività investigativa, che è nata i primi di giungo, in concomitanza ad un intervento della Polizia nell’abitazione dell’arrestato, poiché alcuni vicini avevano segnalato una violenta lite in corso. Quando i poliziotti raggiunsero il posto il giovane stava ancora discutendo con la madre, ma nel frangente la donna non aveva espresso chiaramente quali fossero i motivi del litigio. Gli operatori, oltre a documentare quanto accertato, si limitarono a segnalare l’uomo per il reato di "resistenza a pubblico ufficiale" commesso nei confronti degli agenti intervenuti.

In seguito, raccolte altre testimonianze e ottenuto un dettagliato resoconto da parte della madre, venne alla luce un quadro di continue vessazioni cui la donna era da tempo sottoposta, consistenti in minacce e percosse per la dazione di denaro che serviva al figlio per acquistare stupefacenti. Per questo motivo, il giudice per le indagini preliminari Giogio Di Giorgio, su richiesta del sostituto procuratore Filippo Santangelo, ha deciso di applicare all’uomo la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, con la contestazione del reato di estorsione continuata.

Inoltre, nel medesimo provvedimento è stato anche contestato il reato di ricettazione a carico di un esercente, poiché aveva acquistato, pagandolo sottocosto, un telefono cellulare che gli era stato venduto dal giovane, ma che era di proprietà della madre alla quale era stato sottratto in una occasione che non aveva denaro da consegnare al figlio. Successivamente, nonostante l’applicazione della misura cautelare, l’uomo ha continuato a vessare la madre, fino a quando, mercoledì mattina, ha deciso di segnalare quanto stava accadendo alla Polizia, che lo ha colto in flagrante traendolo in arresto.

In quella circostanza aveva con sé alcune magliette di provenienza verosimilmente illecita, che gli sono state sequestrate e che hanno comportato la denuncia anche per ricettazione. L’arresto è stato convalidato dal gip Di Giorgio (pubblico ministero Laura Brunelli): il 27enne ora si trova in carcere.
 

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