Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Missione in Libano, i fanti del 66° Reggimento Aeromobile "Trieste" al comando di Italbatt

La task force opererà per un semestre nel rispetto della risoluzione Onu 1701

Si è svolto sabato scorso l’avvicendamento alla guida di Italbatt, la componente di manovra del contingente italiano in Libano nell’ambito della missione Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite schierata nel Libano meridionale. Alla presenza del capo missione e comandante di Unifil, generale di divisione Stefano Del Col, è avvenuto il passaggio simbolico della Bandiera delle Nazioni Unite tra il colonnello Paolo Scimone, comandante del primo reggimento "Nizza Cavalleria" di Bellinzago Novarese (Novara) e il colonnello Marco Licari, comandante del 66esimo Reggimento Fanteria Aeromobile "Trieste" di Forlì.

La task force subentrante, alimentata con uomini e donne del 66esimo Reggimento fanteria “Trieste” della Brigata aeromobile "Friuli", del gruppo squadroni del quinto reggimento “Lancieri di Novara” e del sesto reggimento logistico di supporto generale, opererà per un semestre nel rispetto della risoluzione Onu 1701, garantendo quotidianamente il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, il rispetto del cessate il fuoco mediante posti di controllo e di osservazione, attraverso pattugliamenti nell'area costiera a sud della città di Tiro e lungo la Blue Line.

Il generale Del Col ha ringraziato il colonello Scimone "per l'efficacia con la quale l'unità ha raggiunto tutti gli obiettivi della propria missione, assolvendoli in un contesto delicato e complesso come quello libanese, reso ancor più difficile dalla crisi economica del Paese e dall’emergenza pandemica in atto". Italbatt ha condotto un totale di 8.395 attività operative sul territorio e lungo la Blue Line, la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele, alle quali si aggiungono 857 attività operative congiunte con le forze armate libanesi, a favore delle quali sono stati svolti anche corsi addestrativi specialistici a cui hanno partecipato 64 militari dell'esercito libanese. Inoltre, è stata effettuata l’attività di supporto alla popolazione attraverso la Civil-Military Cooperation, con 78 donazioni di beni di prima necessità a favore delle 19 municipalità che si trovano all’interno dell’area di operazioni di Italbatt, nonché lo sviluppo di due progetti di agricoltura sociale sostenibile a favore di comunità vulnerabili.

Un momento della cerimonia-2

Italbat rende gli onori-2

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