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Missione Romania: spedizione umanitaria della Croce Verde

Dodici volontari della Croce Verde Meldola-Predappio capeggiati dal presidente Ferdinando Avenali e dal vice presidente Loris Venturi, sono appena rientrati da una spedizione umanitaria

La Romania è una terra smarrita. Dodici volontari della Croce Verde Meldola-Predappio capeggiati dal presidente Ferdinando Avenali e dal vice presidente Loris Venturi, sono appena rientrati da una spedizione umanitaria nel sud del paese carpatico, per la consegna di aiuti ad ospedali, centri per anziani e case famiglia per minori.Beneficiari della generosità targata Croce Verde sono stati la Casa per anziani di Cervenia condotta dall’energico dottor Niculae Bulumac, nonché le case famiglia con 700 minori del distretto di Teleorman.



Dal carico di attrezzature sanitarie scaricate dal “tir” croceverdino condotto in Romania dal volontario di lungo corso Romano Paglia, spiccano un defibrillatore, carrozzelle per disabili e deambulatori dismessi dall’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì e dall’Asl di Modena-Sassuolo. Obsoleti per gli standard italiani, i beni consegnati si stanno già rivelando una vera “manna dal cielo” per i medici rumeni. Senza dimenticare il vestiario e i mobili usati donati dall’onlus “Gruppo Preghiera Montepaolo” di Forlì. Beneficiari della generosità targata Croce Verde sono stati la Casa per anziani di Cervenia condotta dall’energico dottor Niculae Bulumac, nonché le case famiglia con 700 minori del distretto di Teleorman, coordinate dalla dirigente Florica Alesy. “Dopo tante azioni umanitarie nei Balcani – dichiara il presidente Avenali – adesso ci rivolgiamo anche alla Romania, rispondendo ad esigenze e richieste verificate concretamente in loco. A giugno porteremo aiuti anche alla repubblica di Moldova, nel distretto di Telenesti”. Nel suo piccolo (40 iscritti e 15 volontari operativi), la Croce Verde ce la sta mettendo tutta per lenire i disagi della Romania, un paese allo stremo. “E’ faticoso per l’Italia reggere la crisi – continua Avenali - figuriamoci per questa povera gente”.

Gravata da contrasti sociali stridenti, la Romania avrebbe le potenzialità e le risorse naturali per tirarsi fuori… Il condizionale è d’obbligo, visto che le immense pianure della Bessarabia sono sì coltivate intensamente a grano, cereali e colza, ma il raccolto è appannaggio di latifondisti e gruppi economici forti. E il petrolio estratto dal Mar Nero va alle multinazionali, con la benzina che costa quanto in Italia. Statistiche recenti inquadrano il paese carpatico come il più povero dell’Unione Europea. Non c’è lavoro per i tanti giovani incontrati nelle città della Romania meridionale, obbligati ad emigrare all’estero. La povertà è visibile ad occhio nudo: lungo le strade che da Bucarest conducono al confine con la Bulgaria, s’incontrano poche auto e molti carri coperti trainati da cavalli, tipici della tradizione zingara. “Gli ospedali che abbiamo visitato – conclude Avenali - hanno standard lontani anni luce dai protocolli strutturali e igienico-sanitari dell’Europa occidentale. Però i loro responsabili, senza mezzi né attrezzature, ce la mettono tutta e gli ambienti sono dignitosi”.

La Croce Verde sostiene con convinzione l’impegno dei vari Niculae Bulumac e Florica Alesy, operatori straordinari impegnati 24 ore su 24 per dare un futuro ai tanti giovani assistiti, ma non si dimentica certo degli altri fronti caritativi aperti in Europa. A cominciare dal progetto “Amra oltre i confini”, che ha il volto di Samra, la bimba bosniaca malata di leucemia che, proprio in questi giorni, è stata sottoposta al trapianto di midollo osseo al Policlinico Malpighi-Sant’Orsola di Bologna, grazie alla sinergia umanitaria fra l’onlus bidentina e l’Ageop di Bologna. I due sodalizi stanno lavorando anche per sensibilizzare il governo bosniaco a migliorare i reparti di oncoematologia degli ospedali pediatrici di Sarajevo e Tuzla. Proprio da Tuzla, posta nel nordest della Bosnia-Erzegovina, provengono il medico e l’infermiere che a breve saranno formati al Sant’Orsola di Bologna, grazie anche alla sponsorizzazione di Idrotermica Coop di Forlì

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