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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Misterioso gas dal sottosuolo, effettuata la pulizia delle fogne. Caccia al possibile inquinatore

Un approfondito lavaggio delle fognature ad opera di Hera venerdì pomeriggio ha permesso di ripristinare le condizioni di sicurezza

Un approfondito lavaggio delle fognature ad opera di Hera venerdì pomeriggio ha permesso di ripristinare le condizioni di sicurezza nella misteriosa “sacca” di gas infiammabile che si è creata nei tombini di via Golfarelli. Sabato mattina, infatti, sono stati effettuati nuovi rilievi, su questa situazione che ormai si protrae da giovedì pomeriggio, i cui risultati hanno indicato che le concentrazioni di gas non sono più su livelli di rischio. Anche richiudendo i tombini e quindi impedendo l’areazione, infatti, non si crea più l’alta concentrazione di gas che si era verificata nei giorni scorsi. Altri monitoraggi verranno eseguiti domenica e lunedì.

A gestire la problematica è ora l’Arpae, l’agenzia di protezione dell’ambiente che è intervenuta dal pomeriggio di giovedì unitamente al Corpo dei Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e  tecnici di Hera SpA (Gestore del Servizio idrico Integrato)  e di INRETE Distribuzione Energia S.p.A.  per monitorare e identificare le possibili cause della presenza nelle reti fognarie di Via Golfarelli  di gas infiammabili.

Gli accertamenti eseguiti dai tecnici di INRETE Distribuzione Energia (Gestore delle reti di distribuzione di gas metano) hanno in primo luogo escluso che il gas derivasse dalle reti  di distribuzione del gas metano. E’ quindi scattata la caccia all’origine del gas, che lunedì sarà analizzato in laboratorio sulla base di campioni di aria già prelevati, ma che si sa già, con la strumentazione di campo dei vigili del fuoco, essere infiammabile e composta da metano e altri gas organici volatili.
L’Arpae è a caccia anche dell’origine del gas, tenendo aperte tutte le ipotesi: dallo sversamento abusivo all’immissione, dal sottosuolo, di gas stoccati nelle aziende vicine. Numerose imprese della zona, infatti, sono state ispezionate. Nelle fognature sono state trovate tracce di sostanze chimiche, ma il dato in sé viene considerato come poco significativo dal momento che alcune imprese della zona sversano in modo autorizzato nel sistema fognario i loro reflui.
 

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