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Un falò in mezzo alla piazza di Rocca San Casciano: 34 anni dopo il mistero viene risolto grazie al web

Accadde trentaquattro anni fa. Un falò venne accesso in mezzo alla piazza del paese. Era in piena estate, un caldissimo luglio. Cosa c’era dietro?

A tre mesi dal prossimo falò di Rocca San Casciano previsto per il 18 aprile, arriva da Londra la notizia di un falò che lasciò molti rocchigiani sbalorditi davanti a una replica fuori posto e fuori stagione di cui non hanno mai più saputo nulla. Accadde trentaquattro anni fa. Un falò venne accesso in mezzo alla piazza del paese. Era in piena estate, un caldissimo luglio. Cosa c’era dietro? Oggi il mistero è risolto grazie al web. Da alcuni giorni questo falò è diventato visibile da  ogni parte del mondo. E’ finito su YouTube. Tra i primi a vederlo saranno gli storici interessati alla cultura italiana.

A parlarne è l’autore e regista dovadolese Alfio Bernabei che risiede a Londra.  Fu lui a filmare il falò che all’epoca incuriosì tutta Rocca. “Ero stato incaricato dal canale televisivo inglese Channel 4 di girare un documentario sulla comunità italiana nel Regno Unito tra il 1900 e il 1940 - spiega il regista -. Con mia sorpresa le ricerche mi condussero ad un sarto nato a Forlì giunto a Londra nel 1911, Decio Anzani. Negli anni Trenta diventò il segretario onorario della Sezione londinese della Lega Italiana per i Diritti dell’Uomo, la cosidetta Lidu, un’associazione antifascista. Destino volle che fu arrestato per sbaglio dagli Inglesi nel 1940 e morì annegato insieme a 476 Italiani  nell’affondamento dell’Arandora Star che li portava in Canada”.

Bernabei si appassionò talmente a questo tragico personaggio suo conterraneo che decise di illustrarne le origini  nel suo documentario, poi diventato anche un libro: "Portai la troupe in Romagna per girare alcune scene rifacendomi a quei momenti storici nel forlivese che sicuramente influenzarono il giovane Anzani intorno al 1900, come i falò che anarchici , socialisti e repubblicani accendevano nelle piazze dei paesi in memoria di Giordano Bruno, l’eretico messo al rogo a Roma nel 1600. Erano falò clandestini. Appena accesi, i militanti  dovevano darsela a gambe per evitare di essere arrestati".

Bernabei scelse Rocca San Casciano  per girare la scena. Ricevette la piena collaborazione del Comune che si occupò di  trovare le fascine da mettere al centro della piazza. "Fattosi buio - ricorda - un addetto del Comune accese il falò mentre la gente guardava da lontano, anche perché era d’estate, in pieno luglio.  Con l’operatore cominciammo la ripresa a distanza scendendo da un vicolo. Svoltammo sotto i portici e facemmo in modo di riprendere le fiamme che si stavano levando. Uno spettacolo indimenticabile. Fu dopo, in fase di montaggio, che decisi di mettere come sottofondo musicale “Va Pensiero” di Verdi. La scena è ripetuta alla fine del documentario con un effetto davvero emozionante".

A Rocca San Casciano nessuno ha mai saputo più niente di questo falò in piena estate. Ma adesso la scena è diventata accessibile su YouTube. Possono vederla in tutto il mondo. Basta accedere a ‘Dangerous Characters’, il titolo del documentario che dopo la trasmissione in Inghilterra vinse anche un premio per “miglior ricerca” al Festival dei Popoli di Firenze. Le fiamme di 34 anni fa continuano a risplendere. E anche la storia del forlivese Decio Anzani continua a farsi strada perché Bernabei l’ha inclusa in una mostra che sta facendo il giro del Regno Unito. Ha appena fatto tappa in Scozia. Spera un giorno di portarla anche a Forlì.

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