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Misure anti-aviaria: sospeso l’uso di alcune specie d'uccelli da richiamo per la caccia

Tra le misure di sorveglianza e di prevenzione finalizzate al controllo dell'infezione aviaria, la Regione Emilia-Romagna ha sospeso l'utilizzo di particolari specie uccelli da richiamo per la caccia

Tra le misure di sorveglianza e di prevenzione finalizzate al controllo dell’infezione aviaria, la Regione Emilia-Romagna ha sospeso l’utilizzo di particolari specie uccelli da richiamo per la caccia: pavoncella e germano reale. Si tratta di una misura cautelativa per limitare il diffondersi del virus H7N7 dell’influenza aviaria, prevista da un’ordinanza del ministero della Salute in tutti i casi in cui sul territorio nazionale si modificano le condizioni epidemiologiche.

Il provvedimento di fatto diventerà operativo dal 15 settembre, in quanto ad ora – in fase di pre-apertura della stagione venatoria – non sono comunque utilizzabili gli uccelli da richiamo oggetto del divieto cautelativo (appartenenti agli ordini degli anseriformi e caradriformi: ai fini pratici appunto pavoncella e germano reale). E’, invece, consentito l’uso, secondo le norme ordinarie, degli uccelli da richiamo largamente più diffusi (allodola, merlo, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena, colombaccio).

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