Sostegno economico per famiglie e imprese: approvato il nuovo decreto "Cura Italia"

Il decreto interviene con provvedimenti su quattro fronti principali e altre misure settoriali

Il Consiglio dei ministri ha approvato nella nottata tra martedì e mercoledì il decreto legge "Cura italia" che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il decreto interviene con provvedimenti su quattro fronti principali e altre misure settoriali: finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza; sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito; supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia; e sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio. Tali provvedimenti si aggiungono a quelli già adottati d’urgenza dal Governo per evitare che la crisi transitoria delle attività economiche indotta dall’epidemia di Covid-19 produca effetti permanenti, come la scomparsa definitiva di imprese nei settori maggiormente colpiti. 

Le misure stabilite per fronteggiare l’emergenza sanitaria

Vengono individuate le coperture per le 20.000 assunzioni già deliberate per il Sistema sanitario nazionale. Il Fondo emergenze nazionali viene incrementato complessivamente di 1,65 miliardi. E' previsto uno stanziamento di risorse per gli straordinari del personale sanitario viene incrementato di 150 milioni di euro per il 2020. E' previsto il finanziamento dell’aumento dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive (anche in deroga ai limiti di spesa) mentre le strutture private devono mettere a disposizione il personale sanitario in servizio, i locali e le proprie apparecchiature (per un costo di 340 milioni);

Via libera al’autorizzazione a Invitalia a erogare finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto alle imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale (50 milioni). Disposta la previsione che la Protezione civile possa disporre la requisizione da soggetti pubblici o privati di presidi sanitari e medico-chirurgici e di beni mobili necessari per fronteggiare l’emergenza sanitaria. I Prefetti potranno disporre la requisizione di alberghi o altri immobili aventi analoghe caratteristiche per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria (150 milioni).

Stabilita la possibilità di incrementare il personale medico e infermieristico militare con una ferma eccezionale di un anno, mentre vengono potenziati i servizi sanitari militari. L’Inail potrà assumere a tempo determinato 200 medici specialisti e 100 infermieri, mentre viene incrementato lo stanziamento a favore dell’Istituto Superiore di Sanità per far fronte alle esigenze di sorveglianza epidemiologica (il totale di questi interventi assomma a 64 milioni). Disposta la possibilità, ove non sia possibile reclutare nuovo personale, di trattenere in servizio il personale del Sistema Sanitario Nazionale che avrebbe i requisiti per la pensione;

Stabilita una deroga alle norme di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie, per consentire l’esercizio temporaneo sul territorio nazionale a chi ha conseguito una professione sanitaria all’estero, regolata da specifiche direttive dell’Unione Europea. Stabilite disposizioni sull’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo, con la previsione che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, abiliti all’esercizio della professione di medico chirurgo previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo svolto all’interno del corso di studi;

E' prevista l’introduzione di disposizioni in merito all’anticipazione del prezzo nei contratti pubblici, volte a velocizzare le procedure d’acquisto e di pagamento di materiali e strumentazioni sanitari. E' previsto lo stanziamento di fondi per il pagamento degli straordinari dovuti ai maggiori compiti connessi all’emergenza per le Forze di polizia, le Forze armate, il Corpo di polizia penitenziaria, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il personale della carriera prefettizia, quello dei ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno e quello delle polizie locali, nonché per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze, e per assicurare l’adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale;

Disposto lo stanziamento di fondi per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici; l’istituzione del Fondo per la sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni. Disposta la previsione che, nella vigenza dello stato di emergenza e, in ogni caso, sino al 31 luglio 2020, l’acquisizione di forniture e servizi da parte delle aziende, agenzie e degli enti del Servizio sanitario nazionale da utilizzare nelle attività di contrasto alla diffusione del Covid-19, qualora sia finanziata in via esclusiva tramite donazioni di persone fisiche o giuridiche private, avviene mediante affidamento diretto, senza previa consultazione di due o più operatori economici, per importi non superiori alle soglie già previste, a condizione che l’affidamento sia conforme al motivo delle liberalità. Infine è stata disposta la disciplina relativa alla nomina con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

Il commento di Simona Vietina

"Si può e si deve fare meglio, sia dal punto di vista economico che sanitario - commenta la parlamentare di Forza Italia e sindaco di Tredozio, Simona Vietina -. Le aziende chiedono liquidità e ossigeno per resistere e non chiudere e quello che ottengono è una proroga degli oneri fiscali per 4 giorni? Sembra quasi una presa in giro di cui ridere se non fosse che ad andarci di mezzo saranno proprio le PMI che rappresentano il tessuto produttivo principale del nostro Paese. Che dire, poi, delle risorse messe a disposizioni per le partite IVA? 600 euro per alcuni, per altri – i professionisti iscritti alle casse private – al massimo il reddito di ultima istanza: cifre inaccettabili per milioni di liberi professionisti e lavoratori autonomi che, a breve, vedranno precipitare i propri incassi senza neppure le tutele garantite ai dipendenti pubblici o privati. Inadeguate anche le misure per tutti quei negozianti che hanno abbassato le saracinesche e dovranno pagare comunque l’affitto, nella speranza di sopravvivere fino al recupero del 60% attraverso il credito d’imposta. Misure tiepide, quando non irricevibili, e insufficienti, soprattutto se paragonate alle misure più di 20 volte superiori, pari a 550 miliardi, messe in campo in Germania: dobbiamo fare di più a livello interno ed esigere che l’Europa faccia il suo dovere, stampando Euro-Bond tali da immettere nel circuito economico europeo almeno 3.000 miliardi".

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"Anche sul fronte sanitario occorre fare di più - incalza la parlamentare azzurra -: occorrono misure più restrittive e nette. Spesa una volta alla settimana, niente passeggiate o sport all’aperto e totale fermo delle attività non essenziali per almeno 15 giorni per tutti, operai e impiegati a cui occorre aggiungere il tampone al più ampio numero di cittadini possibili per individuare anche i contagiati asintomatici. Bene l’allargamento ipotizzato martedì dalla Regione Emilia Romagna a tutti gli operatori sanitari ma ancora non basta: stiamo vedendo un trend di contagio peggiore di quello cinese, occorrono scelte drastiche".

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