Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Mobili alluvionati, emendamenti al Senato per alzare i rimborsi. De Pascale: "Ci aspettiamo il via libera dal Governo"

I gruppi di opposizione hanno presentato gli emendamenti al "Dl ricostruzione" riguardanti i rimborsi per i beni mobili danneggiati nell'alluvione in Romagna

Igruppi di opposizione hanno presentato in Senato gli emendamenti al "Dl ricostruzione" riguardanti i rimborsi per i beni mobili danneggiati nell'alluvione in Romagna. Alla conferenza stampa a Palazzo Madama - organizzata dai gruppi parlamentari del Pd, Alleanza Verdi e Sinistra, M5S, Italia Viva, Azione, Autonomie - ha preso parte, tra gli altri, il sindaco di Ravenna e presidente dell'Unione province italiane (Upi) Michele de Pascale.

“Ringraziamo i senatori e le senatrici che hanno accolto il nostro appello a presentare un emendamento al Decreto sulla Ricostruzione post-calamità per innalzare da 6mila a 30mila euro il massimale di indennizzo per i beni mobili delle famiglie alluvionate - ha detto nel suo discorso de Pascale - Questa modifica, che è condivisa da Anci, Upi e Conferenza delle Regioni, come abbiamo spiegato al Governo la scorsa settimana in Conferenza Unificata, non necessita, al momento, nemmeno di copertura finanziaria. Non ci sono quindi ostacoli reali che ne impediscano l’approvazione”.

“Dai dati in nostro possesso - ha spiegato de Pascale - al momento le domande di indennizzo da parte di famiglie approvate con decreto di concessione dal Commissario per i danni già oggi indennizzabili sono 222, con richieste per 7 milioni 632mila euro, di cui riconosciuti solo 5 milioni 32mila ed effettivamente erogati 2 milioni e 476mila. A queste si aggiungono 27 domande di imprese con richieste per 5 milioni 932mila euro, di cui riconosciuti solo 2 milioni622 mila ed erogati un milione 358mila. In questi mesi abbiamo puntualmente segnalato alla Struttura Commissariale le diverse criticità emerse, che in alcuni casi hanno trovato soluzione, mentre altri nodi rimangono tuttora aperti. L’incertezza sul finanziamento dei beni mobili delle famiglie alluvionate dell’Emilia-Romagna rappresenta in questo momento il principale ostacolo a cui è urgente dare soluzione.  Ci aspettiamo quindi che il Governo dia il via libera a questo emendamento, già giovedì nella Conferenza Unificata straordinaria convocata proprio sul decreto – sottolinea il Presidente de Pascale -  e che anche le forze parlamentari di maggioranza si uniscano a questa battaglia giusta”.

“Con un importo forfettario di 6.000 per abitazione, i cittadini alluvionati riescono a fare ben poco per riparare i danni subiti - aggiunge il senatore romagnolo del Movimento 5 Stelle Marco Croatti - Sui beni mobili danneggiati dalla devastante alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna, avevamo chiesto un aiuto adeguato affinché i cittadini venissero messi in condizione di poter provvedere a ripristinare cucine, nuovi elettrodomestici, arredamento: tutte cose essenziali e necessarie. Per essere consono e sufficiente, è necessario rivedere al rialzo il Dl Ricostruzione affinché preveda un aiuto di 10.000 euro per il vano adibito a cucina e di ulteriori 5.000 euro per ciascuno degli altri vani, fino ad un importo complessivo massimo di 30.000 euro”.

“A distanza di un anno, le procedure di indennizzo sono in grandissimo rilento, chi ha avuto capacità economica è ripartito, gli altri sono ancora in situazione di grave criticità. E di sicuro l'indennizzo previsto dal Governo è totalmente scollegato dalla realtà. Ci sono poi - aggiunge Croatti - numerosi edifici che, anche in assenza di danni o con danni lievi, sono in condizioni di grave rischio idraulico o idrogeologico e che per questo devono essere delocalizzati, con contributi da assegnare sulla base di idonei costi parametrici da definire con apposito provvedimento del Commissario straordinario. Quello che è successo in Romagna rimane negli occhi. Non è certo questo il modo di trattare un territorio che si è rialzato da solo immediatamente. La politica deve dare risposte serie".

Le parole di Buonguerrieri (FdI)

"Apprendiamo che Michele De Pascale è già in piena campagna elettorale perché, fedele allo stile del suo partito, ha iniziato a travisare la realtà tentando di piegarla alla sua fantasiosa visione - afferma la parlamentare di Fratelli d'Italia, Alice Buonguerrieri -. Secondo lui, infatti, Fratelli d’Italia lo avrebbe insultato rispetto sul tema dell’alluvione. Ovviamente nessuno ha insultato De Pascale, a meno che chiedere conto del fatto che non abbia utilizzato i fondi messi a disposizione dal Governo per la ricostruzione lui lo consideri insultante. La verità è che il solo insulto che ci risulta è quello patio dai romagnoli che si sono ritrovati con le case allagate per l’incuria che il suo partito, che fino ad oggi ha guidato la Regione, ha riservato al territorio".

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