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Mobilità, Biserna: "Via alla manutenzione delle strade"

"Attenzione al consolidamento e la manutenzione dell'esistente, quindi cura ed attenzione al patrimonio in uso in piste ciclabili, marciapiedi, segnaletica, percorsi, riordini e quant'altro"

E' mutato il contesto, ma non è detto che la mobilità sostenibile non ci guadagni sotto il segno della sobrietà.  Fino a ieri si cercava di favorire la mobilità alternativa all'auto, ed anche la sicurezza complessiva, con investimenti, con opere pubbliche. Si aveva la possibilità di finanziarle. Oggi non è più così, la mancanza di risorse e la difficoltà nel concretizzare impegni già finanziati  per via del patto di stabilità ci obbligano a districarci anche con  altre scelte”. La riflessione parte dal vicesindaco, Giancarlo Biserna.

“Quali? Ne indico alcune. Innanzitutto attraverso il consolidamento e la manutenzione dell'esistente, quindi  cura ed attenzione al patrimonio in uso in piste ciclabili, marciapiedi, segnaletica, percorsi, riordini  e quant'altro. Poi investimenti mirati e, direi anche, creatività. Tra gli investimenti mirati metto sicuramente il bike sharing ed il completamento della vecchia circonvallazione, che con il tratto di viale Italia, di prossima realizzazione, sarà tutta a disposizione dei ciclisti. La pista ciclabile di corso Garibadi poi sarà la connessione con il cuore della città. Anche il capolinea dei bus alla stazione ed il piano del trasporto pubblico che gli ruoterà intorno sono altri intervento mirati. E la creatività? Cito un esempio tratto dal Corriere della Sera. Zurigo, ma anche altre cittè europee meno importanti hanno nei loro centri storici i così detti  "spazi condivisi". No marciapiedi, no segnaletica, dove pedoni, ciclisti, bus, automobilisti sono obbligati a fare massima attenzione all' altro in un caos calmissimo senza incidenti ed in nome di una alta crescita culturale e democratica. Ovviamente noi  non siamo certo pronti a questo discorso, ma, se è vero che la mancanza di mezzi aguzza l' ingegno, dobbiamo darci da fare”.


“Oltretutto abbiamo dalla nostra il fatto che la grande crisi che ci attanaglia costringerà le persone a muoversi nel modo più economico possibile e quindi la mobilità alternativa si espanderà sicuramente. Noi anche con gli interventi di cui sopra dobbiamo rapportarci positivamente a questo processo.  A questi ragionamenti vanno aggiunte due cose:  il sistema tangenziale quando sarà completato nei suoi lavori in corso, che speriamo finiscano in pochi anni, alleggerirà in modo sostanziale il traffico in tutti i quartieri della città e questo, per quanto finora realizzato, si sta già verificando in alcune zone importanti.  Alle spalle abbiamo, quali parti propedeutiche al Progetto complessivo per il Centro Storico, diversi Piani di Mobilità che gradualmente, nei limiti delle possibilità, avanzano in diverse delle opere in essi contenute. Ne cito solo alcuni. Il Piano per le Piste Ciclabili ove sono evidenziate tutte quelle necessarie alla città, il Piano delle  Zone 30  che ne ha già viste istituite tante, il Piano Zebre Sicure che presto ne porterà a casa altre due delle quaranta in esso contenute, il Piano dei Parcheggi, anche questo ad un alto livello di realizzazioni.  Credo quindi che sotto il profilo della mobilità la nostra città, nonostante la grave depressione in corso, possa guardare avanti con una discreta fiducia nelle sue possibilità”.   

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