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Cronaca

Modifiche al progetto della Tangenziale, ci sarà un collegamento più veloce col pronto soccorso

Arriveranno presto, forse già entro la fine dell'anno, le controdeduzioni dell'Anas alle osservazioni sul progetto esecutivo del terzo lotto della Tangenziale

Arriveranno presto, forse già entro la fine dell'anno, le controdeduzioni dell'Anas alle osservazioni sul progetto esecutivo del terzo lotto della Tangenziale, quello che unirà l'attuale tracciato all'altezza di via Placucci con l'ospedale, passando per due gallerie, una sotto San Martino in Strada e l'altra sotto il colle di Vecchiazzano, per 3,6 chilometri di nuovo nastro di asfalto. Mercoledì a Bologna, il Provveditorato alle Opere Pubbliche, Anas, Regione, Provincia, Comune di Forlì e  altri organi tecnici hanno esaminato le numerose osservazioni elaborate per chiedere modifiche al progetto. Sul tappeto, come è noto, c'è la questione dell'interferenza con via Fratelli Cangini, che sta preoccupando il quartiere di San Martino in Strada, che ha fatto a nome proprio dell'organo rappresentativo una sua obiezione, inviata sia al Comune che ad Anas. Stesso discorso per Vecchiazzano, dove sono in subbuglio i residenti della zona di via Caboto e Magellano.

In entrambi i casi il problema è l'apertura della galleria. A San Martino in Strada, la necessità di variare le pendenze della rampa ha fatto "accorciare" il tunnel previsto di un centinaio di metri, andando così a "tagliare" la soprastante via Cangini, strada di servizio per gli spostamenti dalla frazione a Forlì, anche percorsa da una linea del trasporto urbano. Viceversa, a Vecchiazzano si chiede di "allungare" il tunnel creando una collinetta artificiale, così da distanziare lo sbocco dalle case circostanti. "Entrambe le questioni sono state poste e sostenute dal Comune, Anas ha argomentato informalmente che faranno il possibile, ma il problema è qui di natura prettamente tecnica, soprattutto per via Cangini, dipendendo da una variazione di normative che prevede pendenze massime diverse rispetto al progetto iniziale per la rampa di ingresso al tunnel", spiega l'assessore alla Viabilità Giuseppe Petetta, presente alla riunione.

Il Comune ha poi sostenuto con forza la necessità di un'altra modifica di pubblica utilità. "Il nuovo tratto di Tangenziale è prima di tutto a servizio dell'ospedale, per questo abbiamo ritenuto che sia da migliorare e rendere più fluido l'accesso ai vari punti dell'ospedale, tra cui il Pronto Soccorso. Anas ha convenuto che l'accesso al pronto soccorso è una priorità, anche in funzione dell'utilizzo della tangenziale da parte delle ambulanze e su questo ci ha rassicurati per la modifica del progetto", sempre Petetta. L'opera pubblica che viene progettata, infatti, si ferma all'altezza del ponte sul fiume Montone di via del Guado e pochi metri prima si snoda via Murri, strada di recente realizzazione a servizio diretto proprio del Pronto Soccorso e del parcheggio più ampio che serve il polo ospedaliero. Osservazioni dei cittadini e dei quartieri, assieme alle controdeduzioni di Anas saranno poi presi in esame dal Consiglio comunale. "La volontà è di far presto e partire il prima possibile col bando dei lavori", conclude l'assessore Petetta.

L'opera

La nuova strada, di 3,6 chilometri avrà una carreggiata unica di 10,5 metri più le banchine laterali. La strada prende il via dall'attuale sede di via del Guado subito dopo il ponte sul Montone, qui si eleverà in un viadotto di 302 metri e 9 campate che passerà sopra via del Partigiano, dove sarà realizzato uno svincolo di uscita con una rotatoria (come lo svincolo attuale di via Decio Raggi, ma con la tangenziale sopraelevata rispetto alla rotonda). Questa sarà l'uscita a servizio dell'ospedale. Quindi la tangenziale va in galleria artificiale sotto l'abitato di Vecchiazzano (per 454 metri) per poi rispuntare nel letto del fiume Rabbi, dove sarà realizzato un ponte di 194 metri e subito dopo un'altra galleria sotto viale dell'Appennino (per altri 315 metri).

La tangenziale quindi passa dietro l'Eurospin di via Grazia Deledda e dietro il cimitero di San Martino in Strada, per poi sfociare nella rotonda già realizzata su via Placucci e anche qui alzarsi in viadotto di 140 metri fino a raggiungere l'attuale svincolo. Le strutture di ponti e viadotti saranno realizzati in acciaio corten e cemento armato. Con quest'intervento il costo complessivo del sistema tangenziali di Forlì sarà di 304,2 milioni di euro per 18,2 chilometri (il primo pezzo fu aperto nel novembre del 2007), a cui di aggiunge il tratto realizzato in autonomia della Provincia di Forlì-Cesena (il quinto lotto) che da via Placucci arriva fino a Grisignano, per altri 3,7 chilometri e una decina di milioni di euro. l costo dell'opera è stimato in 75,6 milioni di euro.

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