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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Momento interreligioso a San Mercuriale: "Occorre la diffusione del contagio della solidarietà"

L'iniziativa rientrava nel percorso "Via della Speranza", in collegamento diretto con la celebrazione del 75esimo anniversario della Liberazione nazionale dal nazifascismo

Venerdì pomeriggio il sagrato di San Mercuriale ha ospitato un momento interreligioso per invocare, durante questa terribile epidemia, la pace per l'Italia e per il mondo. A precedere l'appuntamento i rintocchi funebri delle campane di San Mercuriale, con i quali la città ha commemorato tutte le vittime del coronavirus insieme ad un momento di silenzio e raccoglimento. L'iniziativa rientrava nel percorso "Via della Speranza", in collegamento diretto con la celebrazione del 75esimo anniversario della Liberazione nazionale dal nazifascismo.

La terza tappa della "Via della Speranza", la preghiera interreligiosa

"Occorre la diffusione del contagio della solidarietà, nell'accoglienza reciproca", è stata l'invocazione di don Enrico Casadio, parroco di San Mercuriale e direttore dell'Ufficio per l'ecumenismo e il dialogo. Ogni rappresentante ha partecipato quindi con una preghiera o una riflessione. Sono intervenuti per la Chiesa cattolica Livio Corazza, vescovo di Forlì-Bertinoro; per l'Amicizia Ebraico Cristiana, don Sergio Sala, già direttore dell'Ufficio per l'ecumenismo e il dialogo che leggerà un testo inviato dal rabbino di Ferrara e della Romagna, Luciano M. Caro; per la Chiesa avventista del settimo giorno, il pastore Gianni Caccamo; per la Chiesa ortodossa romena, padre Florin Hanis; in rappresentanza dei "non credenti" Massimo Tesei; per la comunità islamica di Forlì l'imam Said Belkabouss.

Al termine del dialogo è intervenuto il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini: "Stiamo vivendo una tragedia alla quale nessuno era preparato e che ha coinvolto i nostri rapporti umani. Questo è un momento di concordia, che è uno dei segni distintivi della nostra città, e attorno ad essa dovremo creare le condizioni per uscire da questo incubo ed iniziare un percorso di rinascita, anche economica. Avremo bisogno di ritrovare le condizioni per far riaprire le nostre fabbriche e attività, piccole e grandi che siano. La nostra è una società che ha tanto da dare, ma deve avere anche il motore per essere presente in tutti i suoi momenti". Il primo cittadino ha ricordato l'importanza di "essere uniti attorno a determinati valori", ringraziando chi quotidianamente "sta sostenendo un peso inimmaginabile, rischiando anche la vita". "La morsa del virus sembra attenuarsi, ma non ci dobbiamo illudere - ha concluso Zattini -. Questa è una battaglia che si vince tutti insieme, mantenendo un stilo rigoroso di vita perchè è l'unico modo per tornare a riabbracciarci".

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