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Monossido di carbonio da un braciere, sei ragazzini intossicati

Paura nella tarda serata di venerdì in un’abitazione in via II Giugno, a Forlì. Sei ragazzini africani sono rimasti lievemente intossicati dal monossido di carbonio sprigionato da un braciere acceso alcune ore prima

Paura nella tarda serata di venerdì in un’abitazione in via II Giugno, a Forlì. Sei ragazzini africani sono rimasti lievemente intossicati dal monossido di carbonio sprigionato da un braciere acceso alcune ore prima in una stanza. L’allarme al centralino del 115 è arrivato intorno alle 22.30, quando una 19enne ha accusato un forte mal di testa. Quando sul posto sono intervenuti i soccorritori, i padroni di casa avevano già provveduto ad aprire le finestre per far circolare l’aria.

Mentre il personale del “118” provvedeva a trasportare in ambulanza i sei ragazzini all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Vecchiazzano, i Vigili del Fuoco, insieme ai poliziotti della Volante della Questura di Corso Garibaldi, hanno provveduto ai rilievi del caso. Non è stato rilevato monossido di carbonio, mentre il riscaldamento era regolarmente funzionante. Nella stanza dove giocavano i ragazzini è stato trovato un braciere spento, presumibilmente causa dei malesseri.

I pazienti sono stati trasferiti in via precauzionale all’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, dove sono stati sottoposti al trattamento della camera iperbarica. Nella tarda mattinata sono stati dimessi.

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