menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Giovedì in ospedale misurazione gratuita della pressione arteriosa

Misurazione gratuita della pressione arteriosa, giovedì 17 maggio, nell’atrio del nuovo padiglione “Morgagni” dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì.

Misurazione gratuita della pressione arteriosa, giovedì 17 maggio, nell’atrio del nuovo padiglione “Morgagni” dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì. In occasione dell’VIII° Giornata Mondiale contro l’ipertensione arteriosa, promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League l’U.O. di Medicina Interna dell’Ausl di Forlì, diretta dal dott. Maurizio Nizzoli, e in particolare l’ambulatorio dell’Ipertensione della stessa unità, di cui è responsabile il dott. Vincenzo Mazzeo, allestiranno, infatti, un apposito stand dove, dalle 9 alle 15, grazie alla presenza del personale infermieristico, si potrà effettuare un controllo e ricevere materiale informativo su una patologia diffusa ma purtroppo sottovalutata.

A livello locale si registrano circa 24mila persone ipertese fra i 18-69 anni, pari a un quinto della popolazione totale in quella fascia d’età. Oltre 10.000 cittadini forlivesi, poi, assumono farmaci per ridurre i livelli di pressione arteriosa. In Italia si stima, invece, che ne soffrano circa 15 milioni di individui, ma solo la metà ne è consapevole, e appena 1 su 4 si rivolge a un medico o ricorre a una terapia farmacologica adeguata. D’altronde, nella maggior parte dei casi, l’ipertensione non dà disturbi e spesso i sintomi si presentano solo dopo molti anni, quando l’organismo ha già riportato danni. Se non diagnosticata in tempo, però, può provocare malattie mortali come infarto del miocardio, ictus cerebrale, scompenso cardiaco, insufficienza renale o altre patologie invalidanti quali la retinopatia.

Alla sua origine vi è, quasi sempre, uno stile di vita non sano: i principali fattori di rischio, oltre all’età e alla familiarità con uno o entrambi i genitori ipertesi, sono, infatti, il sovrappeso e/o obesità, un consumo eccessivo di sale, la sedentarietà, l’uso di farmaci o sostanze che possono innalzare la pressione. «E’ provato che, calando l’assunzione di sale, otteniamo una diminuzione pressoria pari, nella popolazione ipertesa, a 5,1 mmHg per la pressione sistolica e 2,7 mmHg per la diastolica – spiega il dott. Maurizio Nizzoli, direttore dell’U.O. di Medicina Interna ed Endocrinologia dell’Ausl di Forlì – nella popolazione sana il calo è minore, rispettivamente 2 mmHg (millimetri di mercurio) e 1 mmHg, ma pur sempre significativo. Inoltre l’effetto del sale sulla pressione arteriosa sembra essere dose dipendente e maggiore in alcuni pazienti. Molti, però, acquistano consapevolezza soltanto una volta che l’ipertensione si è già manifestata mentre tanti altri ignorano il legame diretto esistente tra l’eccesso di sale alimentare e il rischio di eventi cardiovascolari disabilitanti e potenzialmente fatali, quali ictus, infarto, scompenso cardiaco, insufficienza renale». La giornata di giovedì sarà dunque l’occasione per ribadire l’importanza di iniziare ad assumere comportamenti corretti, limitando il consumo di alcol, svolgendo regolare attività fisica e seguendo una dieta povera di sali, grassi animali, colesterolo, e ricca, al contrario, di pesce, frutta e verdura. Ugualmente, si cercherà di sensibilizzare i cittadini per indurli a tenere sotto controllo i valori pressori, anche attraverso la consapevolezza dei segni e dei sintomi della malattia ipertensiva. «Quando la pressione massima è pari o superiore ai 140 mmHg o la minima ai 90 mmHg si potrebbe trattare di ipertensione arteriosa – rivela il dott. Nizzoli – in caso di diabete, malattie renali, o complicazioni dell’ipertensione, sono considerati alti anche valori quali 130 mmHg di massima e 80 mmHg di minima. In ogni modo, più alta è la pressione, maggiore il rischio di malattie cardiovascolari. Per questo è fondamentale misurarla con regolarità: solo così si può diagnosticare l’ipertensione e verificare l’efficacia della terapia nella prevenzione delle complicanze cardiovascolari».
 
In Italia, in occasione di tale Giornata, che si svolgerà sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la SIIA (Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa) promuoverà iniziative di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema dell’ipertensione arteriosa e delle patologie ad essa correlate.

Inoltre, grazie al supporto della Croce Rossa Italiana, verranno allestite, in tutto il territorio nazionale, numerose postazioni per dare l’opportunità a tutti i cittadini di controllare gratuitamente e senza impegnativa del medico curante la pressione arteriosa. La stessa opportunità, senza necessità di prenotazione, verrà offerta all’interno dei numerosi Centri Ospedalieri Specializzati che apriranno per l’occasione ed in tutte le Farmacie aderenti all’iniziativa.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento