Forlì in lutto, è morto Aurelio Angelucci: partecipò anche a due film con Alberto Sordi

Si è spento nella nottata tra domenica e lunedì Aurelio Angelucci, volto notissimo del teatro dialettale forlivese

Lutto nel mondo della cultura romagnola. Si è spento nella nottata tra domenica e lunedì Aurelio Angelucci, volto notissimo del teatro dialettale forlivese. I funerali sono stati fissati per giovedì mattina alle 9 nella chiesa di San Biagio. Nato a Forlì nel 1934, a 19 anni ha conseguito il diploma di abilitazione magistrale. Ha quindi svolto il servizio militare in qualità di sottotenente, per poi essere promosso al grado di tenente di complemento Per cinque anni è stato maestro elementare a Forlì; quindi ha lavorato come impiegato alle Poste Italiane per 40 anni, fino a diventare dirigente. "Appassionato di spettacolo, ha diretto dal 1968 la Compagnia dialettale "Cinecircolo  del Gallo" da lui fondata in cui ha recitato per circa 55 anni, durante i quali ha allestito oltre 25 commedie romagnole per un totale di circa 2500 serate", ricorda Gabriele Zelli.

"Ha partecipato come concorrente a ben 13 trasmissioni televisive nazionali - ricorda ancora Zelli -. In Romagna col personaggio di ‘Tugnaz’, ha condotto alcune trasmissioni televisive. Dal 2012 fu nominato presidente onorario della Federazione Italiano Teatro Amatori. Ha partecipato come attore a 22 film, due con Alberto Sordi e due con Pupi Avati". "Conoscevo da sempre Aurelio Angelucci, Tugnaz - esordisce il presidente del Consiglio comunale, Alessandra Ascari Raccagni -. Anche se maestro lo é stato per poco e tanto tempo fa, per noi ragazzi di allora è sempre rimasto il "Maestro" . In questo riconoscendogli la figura del formatore, di colui che avvicina alle arti, al teatro. Con il Cinecircolo del Gallo aveva creato una realtà aggregante, baluardo culturale per la salvaguardia del dialetto romagnolo. Le mie sentite condoglianze alla famiglia". 

"Ricordo con affetto - afferma Alessandro Rondoni - il caro amico Aurelio Angelucci, il popolare “Tugnaz”, che ci ha fatto amare la Romagna, il suo dialetto e le sue tradizioni. Ha collaborato con me a Il Momento con la sua rubrica “Amarcord”. Tanti i momenti vissuti insieme a lui al San Luigi e a Santa Rita, con gli spettacoli teatrali del Cinecircolo del Gallo, e al Rondo Point con la sfoglina Maria, dove si esibiva anche vestito da Babbo Natale. Raccontava le sue partecipazioni a film e a quiz televisivi, le amicizie con attori, registi e campioni di ciclismo fra cui Baldini, Pambianco e Adorni. E ricordava le sue origini all’oratorio San Luigi, gli incontri con don Pippo e don Ricci. Aurelio era una persona buona, ricca di talento e di umanità".

"Lo ricordiamo con tanto affetto per il suo carattere generoso, comunicativo, sempre pronto ad offrire il meglio di sé - commenta Carlo Caselli, presidente provinciale Confedilizia -. Ci ha onorato con una sua testimonianza indimenticabile nel corso di un salotto “Amarcord e nostar dialet” il dieci maggio 2018, quando già le forze declinavano, ma, pur sofferente, non volle mancare ed anche ultimamente era orgoglioso di averci onorato ed allietato. Il Paradiso ti accolga Aurelio, grande romagnolo".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Non rispondeva al telefono: trovato senza vita seduto sul divano davanti alla tv

  • Si apparta per un incontro sessuale, ma l'altro pretende del denaro: una denuncia per estorsione

  • Drammatico incidente sul lavoro: resta incastrato in un tornio e l'avambraccio resta amputato

  • "Il coraggio di dire sì al Signore": giovane architetto forlivese lascia la professione e diventa monaca di clausura

  • Un sushi in salsa romagnola: dopo le cene a domicilio la famiglia decide di aprire un ristorante

  • "Volevamo avere qualcosa di nostro": tutta la famiglia si rimbocca le maniche ed apre un bar

Torna su
ForlìToday è in caricamento