Addio a Dino Amadori, il sindaco Zattini: "Perdo un amico. Sarà sempre un punto di riferimento assoluto nella medicina"

Queste le parole del sindaco Gian Luca Zattini a commento dell'improvvisa morte dell'Istituto oncologico romagnolo, "padre", fondatore e direttore scientifico (per il primo decennio) dell'Irst di Meldola

"La notizia della scomparsa del professor Dino Amadori è piombata d'improvviso sulla nostra città e sulla comunità romagnola, lasciando in tutti noi sgomento e costernazione". Queste le parole del sindaco Gian Luca Zattini a commento dell'improvvisa morte dell'Istituto oncologico romagnolo, "padre", fondatore e direttore scientifico (per il primo decennio) dell'Irst di Meldola. "Amadori è e sarà sempre un punto di riferimento assoluto nel campo della medicina, nella scienza e nell'aiuto alle persone, non solo in qualità di luminare in campo oncologico ma anche grazie alla grande carica di umanità che ha contraddistinto ogni passo della sua vita professionale e personale", prosegue Zattini.

"Come Sindaco di Forlì - continua il primo cittadino -. ricordo il suo impegno, negli anni giovanili, quale Consigliere Comunale, segno di una innata passione civica e di un radicato attaccamento alle istituzioni della Repubblica, caratteristiche che hanno connotato sempre il suo modo di essere. Costantemente al servizio della collettività e aperto al dialogo, Dino Amadori ha continuato a garantire il proprio contribuito in termini di impegno civile pure in seguito, mettendo a disposizione le sue conoscenze nell'ambito dei programmi che il Comune ha portato avanti fin dagli anni Settanta per la promozione della salute, per tutelare i lavoratori, per qualificare gli stili di vita a favore dei giovani e nella lotta contro ogni forma di inquinamento".

"A lui come è noto - e in questo momento di profondo dolore è necessario più che mai rendere il doveroso riconoscimento - è legato lo straordinario progetto che ha portato alla nascita dell'Istituto Oncologico Romagnolo, una realtà innovativa che ha fatto della prevenzione, dell'educazione e della cura un modello preso a riferimento per qualità ed efficienza in tutto il mondo - chiosa -. Da quel progetto, avviato con l'amore e la cura dell'artigiano, poi evoluto fino a una dimensione organizzativa all'avanguardia, è nato l'Istituto dei Tumori Irst Irccs di Meldola".

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"Nelle ore drammatiche della sua scomparsa, giunga ai familiari, agli amici, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno condiviso con lui esperienze di carattere professionale e civico l'abbraccio da parte dell'intera Città di Forlì - conclude Zattini -. Per me Dino Amadori è stato prima di tutto un amico e una guida che mi ha arricchito e mi ha accompagnato nel percorso di amministratore pubblico per migliorare la nostra sanità. Dino Amadori è esempio, testimonianza viva e noi lo onoriamo con la riconoscenza e la gratitudine che si deve ai grandi uomini”.

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