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Cronaca

Addio allo storico ed ex responsabile dell'ufficio stampa della Provincia Ennio Bonali

I funerali si terranno sabato alle 15 nella chiesa di Ravaldino e saranno officiati da don Sergio Sala

E' stato per molti anni responsabile dell'ufficio stampa della Provincia. Si è spento all'età di 82 anni Ennio Bonali. I funerali si terranno sabato alle 15 nella chiesa di Ravaldino e saranno officiati da don Sergio Sala. Al termine della funzione religiosa seguirà la tumulazione al cimitero monumentale. Era figlio di Guido Bonali, dirigente dell'ex Orsi Mangelli dagli anni del fascismo, al periodo della ricostruzione e delle lotte sindacali. Laureato in sociologia, dedicò la sua vita alla storia del territorio, scrivendo diversi libri. Ex Psi, aveva aderito al Pd e partecipò alla vittoria di Roberto Balzani alle primarie del 2008 su Nadia Masini. Nelle ultime elezioni amministrative aveva appoggiato la candidatura di Giorgio Calderoni, facendo parte del comitato sostenitore. Era anche appassionato di sport, ricoprendo la carica di presidente dell'Aics. Era sposato con Adriana Fontana, dalla cui unione nacquero i figli Paolo e Gianni.

Il ricordo del suo successore all'Ufficio stampa della Provincia

Scrive Giorgio Mambelli, suo successore e collega in Provincia: "Come un fulmine a ciel sereno ho appreso con grandissimo dispiacere la scomparsa di Ennio Bonali, un eccellente collega, un caro amico con cui ho condiviso un lungo periodo di vita professionale presso l'ufficio stampa dell'amministrazione provinciale di Forlì. Ricordo ancora quando cominciai a collaborare con lui e da subito capii di essere stato fortunato perché in tante occasioni Ennio mi ha dato consigli  preziosi che si sono rivelati utili per la mia formazione professionale nel campo della comunicazione.Tutti quelli che hanno conosciuto Ennio l'hanno stimato e non possono dimenticarlo.  Io credo che coloro a cui siamo legati da stima e affetto e che abbiamo perduto, anche se non sono più fisicamente con  noi, restano con noi nei nostri cuori, ovunque noi siamo. Mi piace pensare che in questo  momento Ennio, in sella alla sua amata bicicletta, stia pedalando a testa alta nelle vie del cielo".

Il cordoglio di Giorgio Calderoni

"Giusto un quarto di secolo fa - ricorda Calderoni -. avevamo cercato di dare vita in città con Ennio e altri amici, tra cui Roberto Balzani, a una prospettiva di positiva uscita politico-civile dalla crisi di Tangentopoli: e da quell’esperienza temporalmente limitata era nato un legame duraturo Legame rinsaldato da incontri occasionali a Meldola (sosta frequente  delle sue escursioni di gruppo in bicicletta) e da qualche cena programmata con vecchi e nuovi amici; rafforzato dal comune sostegno alla candidatura a Sindaco di Roberto Balzani; animato – anche quando passava parecchio (troppo) tempo senza vedersi – dalla stessa intesa e passione per i valori di liberta e progresso sociale, riferiti così alle battaglie di ieri (la Resistenza, la sua storia, le sue storie), come a quelle dell’oggi per un’Italia e una Forlì migliori. Quando ci incontrammo raggianti in piazza dieci anni fa per la vittoria di Roberto, lui mi disse una frase che amava ripetere spesso : “Hai visto, si sono schiuse le uova del drago”, riferendosi a quanto lunga era stata la cova da quell’esperienza dei primi anni ’90. Quest’anno, a ballottaggio definito, sono stato io a dirgli: “Hai visto, questa volta le uova del drago non si sono schiuse”. “Questa volta ci voleva più tempo” mi ha risposto abbozzando un sorriso. Ora vorrei che ti giungesse il mio abbraccio forte, carissimo Ennio".

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