Ha sfamato intere generazioni di forlivesi e non solo: addio al papà del Panoramico

Si è spento martedì sera, nella sua casa di Massa di Vecchiazzano, il noto ristoratore forlivese Giovanni Dotti

Ha sfamato intere generazioni di forlivesi prima di cedere la conduzione ai figli. Tuttavia non ha mai abbandonato la sua seconda casa, continuando a dare una mano fino all'ultimo giorno. Si è spento martedì sera, nella sua casa di Massa di Vecchiazzano, il noto ristoratore forlivese Giovanni Dotti. Nato a Villa Rovere nel 1935, inaugurò il Panoramico nel 1965 sulla collina di Massa, a pochi chilometri da Forlì, in occasione di una Tendicollo, la celebre gara ciclistica il cui percorso transitava proprio da via del Tesoro.

L’idea di Giovanni e suo padre Alfredo fu di aprire un piccolo locale in cui servire piadina e salumi. Visto il successo iniziale, finita la gara, i Dotti decisero di ampliare il menu e di avviare una vera e propria attività di ristorazione. Inizialmente il locale era composto da due sole sale, poi col tempo si è ampliato fino a raggiungere le attuali grandi dimensioni. Dal 2006 sono subentrati nella conduzione del ristorante i figli Roberto, Milena e Manuela. Tuttavia Giovanni non ha mai abbandonato il suo Panoramico e ha continuato a dare una mano fino all'ultimo giorno.

Così Roberto Dotti ricorda il padre Giovanni: "Mio padre era una persona schiva che non voleva mai esporsi. Credo che in questo triste momento sia giusto ricordarlo in modo che possa avere un riconoscimento nella sua vita, una vita dedicata al lavoro e alla famiglia. È stato per tutti noi un grande insegnante di vita. La cosa che ci consola è che la sua speranza era di andarsene nel modo in cui se ne è andato, tra le mura di casa, dopo una cena in famiglia”.

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“Se la cerimonia funebre si terrà venerdì – precisa Roberto Dotti - , noi fratelli abbiamo insieme deciso di riaprire già sabato. La vita va avanti e servirà anche a noi tornare a lavorare per superare prima il dolore di questa immensa perdita. E poi nel nostro intimo siamo certi che nostro padre avrebbe voluto così". Giovanni lascia la moglie Carla e i quattro figli (oltre a Roberto Morena, Milena e Manuela).

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