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Addio a Fabrizio Frizzi: guidò il Festival di Castrocaro "Voci Nuove"

Il popolare conduttore televisivo, che si è spento nella nottata tra domenica e lunedì a Roma all'età di 60 anni, aveva un legame particolare con la località termale

Castrocaro Terme e Terra del Sole piange Fabrizio Frizzi. Il popolare conduttore televisivo, che si è spento nella nottata tra domenica e lunedì a Roma all'età di 60 anni, aveva un legame particolare con la località termale. Nel 2010 e nel 2011 aveva infatti condotto l'edizione numero 52 e 53 del Festival di Castrocaro "Voci Nuove". Nel 2010 a trionfare fu Nicola Traversa, mentre l'anno successivo fu applaudito come trionfatore Andrea Manchiero, in arte Kiero. Frizzi salì sul palco del Festival anche nel 1989. Gentile, semplice e ironico. Questo è il ritratto dipinto da amici, colleghi, ma anche gente comune. La morte di Frizzi ha lasciato una profonda commozione.

"Sono nato a Roma da un papà faentino e una mamma bolognese - raccontò nel luglio del 2011 ricordando le origini emiliano romagnole -. Sono stato mille volte in vacanza tra Riccione e Rimini, ho fatto frequenti passeggiate a Forlì e Ravenna e anche a Castrocaro. La prima volta dal punto di vista professionale fu in occasione del Festival del 1989. L'unica occasione in cui lavorai, con grande successo e soddisfazione, con mio fratello Fabio. Da allora tanto è cambiato, rimangono invariati l'affetto e i cari ricordi che mi legano a questo territorio, dove ho avuto gratificazioni lavorative ma anche umane per via del calore ricevuto e dell'ospitalità. Anche allora come oggi fui ospite del Grand Hotel".

La carriera

Considerato da tanti l'erede di Corrado, riusciva a coniugare perfettamente eleganza e ironia in quel suo stile più unico che raro, con la battuta sempre pronta ma senza mai eccedere o scadere nella volgarità, custode di una delicatezza ormai difficile da trovare in tv. La proteggeva gelosamente quella televisione "old schoool" che nel 1980, dopo tanta gavetta, gli aprì le porte prima con "Il barattolo", poi con "Tandem", due trasmissioni per ragazzi in onda su Rai 2. Poi arrivò "Pane e marmellata", condotto con Rita Dalla Chiesa - che sposò nel 1992 - e nel 1988 finalmente la prima serata Rai 1, il sabato sera, con "Europa Europa" accanto a Elisabetta Gardini. Da quel momento un successo dietro l'altro: "Miss Italia", "Scommettiamo che?", "Luna Park", "Per tutta la vita", "Cominciamo bene", "Soliti ignoti", per citarne qualcuno, fino a "L'Eredità", il suo gioiellino.
 

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