Addio Guerina, si è spenta la "super nonnina" della Romagna. Aveva compiuto 113 anni

Il segreto per una vita così longeva? "Mangiare senza esagerare e dormire il giusto, senza rinunciare a un bicchiere di vino durante i pasti", aveva confidato

Il 31 gennaio scorso aveva celebrato le 113 primavere, circondata dall'affetto dei meldolesi e del vescovo Livio Corazza. "Vi ho dentro tutti, nel cuore", disse. Una bellissima festa all'insegna del traguardo raggiunto, con tanto di torta, candeline ed addobbi colorati e caratterizzati dal numero 113. Si è spento venerdì mattina il cuore di Guerina Amedei, tra le donne più longeve dell’Emilia Romagna e al quarto posto a livello nazionale. A dare la notizia sono il sindaco di Meldola, Gian Luca Zattini, e il presidente dell’Istituzione ai Servizi Sociali "D. Drudi", Cesare Valentini. "Con lei avevamo festeggiato da poco il 113esimo compleanno, traguardo da lei raggiunto con lucidità e partecipazione alla vita della comunità", affermano Zattini e Valentini.

Il segreto per una vita così longeva? "Mangiare senza esagerare e dormire il giusto, senza rinunciare a un bicchiere di vino durante i pasti", aveva confidato. La vita di Guerina è stato un meraviglioso viaggio nel “900”, pur attraverso il doloroso percorso delle due guerre mondiali. Nata a Meldola il 31 gennaio 1906, non si è mai sposata, fu in gioventù fidanzata, non ufficialmente, con il signor Edoardo, ma la sua famiglia si oppose al loro rapporto e anche a causa della partenza di Edoardo per la guerra il loro amore si interruppe e i due non si videro più. Guerina dopo aver lavorato a Meldola per una ditta privata trovò impiego come dattilografa all’Associazione Industriali di Milano e a 60 anni tornò in pensione a Meldola, ma per lei non ci fu il tempo per riposarsi, molto attaccata alla sua famiglia, si occupò a tempo pieno della madre e delle sue due sorelle, oggi ormai decedute. L'esperienza nel capoluogo lombardo la fece diventare tifosa del Milan e in particolare di Gianni Rivera.

VIDEO: LA FESTA DI COMPLEANNO DI GUERINA AMEDEI

"Ospite all’I.S.S. “D. Drudi” dal settembre 2010, è stata seguita con professionalità e amorevolezza da tutto il personale della struttura a cui rivolgiamo i più sentiti ringraziamenti, in quanto hanno saputo accompagnarla in questo lungo percorso della sua serena esistenza, offrendole un valido supporto sia professionale che affettivo", concludono Zattini e Valentini.

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