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Polizia Locale in lutto, addio all'ispettore superiore Andrea Vicchi: come ultimo atto ha donato gli organi

A gennaio avrebbe compiuto 64 anni e sarebbe andato in pensione. Vicchi è stato generoso fino alla fine

Lutto nella Polizia Locale di Forlì. Si è spento mercoledì mattina l'ispettore superiore Andrea Vicchi. A gennaio avrebbe compiuto 64 anni e sarebbe andato in pensione. Vicchi è stato generoso fino alla fine: come ultimo atto ha donato i suoi organi e per questo la famiglia ha deciso di destinare eventuali donazioni funebri all'Aido. I funerali si svolgeranno venerdì alle 10 nella Chiesa San Pio X° di Ca Ossi. Vicchi è stato ricordato in Consiglio comunale - riunitosi giovedì pomeriggio - con un minuto di silenzio.

"Se dovessimo farne il ritratto professionale diremmo semplicemente che era uno della "vecchia guardia", di quelli che ancora pensano che il proprio non sia un lavoro, ma piuttosto un servizio - è il ricordo dell'Asaps -. C'è una bella differenza e lui ne è stata la testimonianza. Negli ultimi anni, dopo tanti servizi di pattuglia, si era occupato di controlli commerciali e di tributi locali, materie che richiedono preparazione professionale ed equilibrio".

"Dopo quarant'anni di attività a contatto con la gente, in città lo conoscevano tutti - prosegue il commosso ricordo dell'Asaps -: chi sa quante multe avrà dato nel corso della sua lunga carriera, però non si contano nemmeno le persone che ha aiutato e quelle che hanno trovato in lui un punto di riferimento di legalità e di sostegno, con quel suo fare tranquillo e con quella voce pacata che rassicurava tutti. Insomma, era una brava persona e non lo diciamo solo perché non c'è più. Una volta, un acuto commentatore, osservò: "al cimitero, dando uno sguardo alle sepolture si leggono solo epitaffi di buone persone, perciò sorge il dubbio: ma allora il cimitero dei cattivi dov'è?".

"Non sappiamo cosa ci sarà scritto sulla lapide di Andrea, probabilmente solo il nome e la fotografia. Però siamo certi che lui andrà tra i buoni, perché era davvero una persona perbene - conclude il ricordo -. Anzi, siamo certi che la sua anima, liberata dalle sofferenze umane che Andrea per anni ha patito qua giù, possa volare così in alto da poter vedere e benedire i due gemellini che nasceranno tra poco e lo avrebbero reso nonno. Allegro, simpatico e sempre cordiale Andrea lascia sicuramente oltre che il dolore per la sua cara famiglia anche un profondo cordoglio fra i colleghi della  Municipale forlivese e delle altre forze di polizia che hanno avuto il piacere di conoscerlo. Ciao Andrea simbolo di quelle divise senza confini che ci piacciono tanto". 

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