Martedì, 16 Luglio 2024
Il dramma sul lavoro / Santa Sofia

Morto sul lavoro a 32 anni, la Cgil: "Tragedia che ci lascia sgomenti, si faccia luce al più presto"

Così Giorgini e Biondi: "Insistiamo come Flai e come Cgil perché si faccia luce sulla vicenda ricercando fin da subito il contatto con gli organi competenti e costituendoci come parte civile"

"La morte del giovane 32enne è l’ennesima tragedia sul lavoro che lascia sgomenti". La Cgil di Forlì e la Flai Cgil Forlì-Cesena esprimono "condoglianze ai familiari e amici del ragazzo" trovato senza vita domenica sera in un allevamento intensivo di conigli. "Restano molti punti da chiarire sulle cause del decesso dell'operaio indiano - affermano Lorenzo Biondi, segretario generale della Flai Cgil Forlì Cesena e Maria Giorgini, segretaria generale della Cgil Forlì -. Chiediamo che venga fatta luce al più presto su quanto accaduto. Le norme di sicurezza, tra cui la possibilità di ricevere soccorso in caso di infortunio o malore, devono essere temi prioritari".

SCIAGURA SUL LAVORO - Trovato senza vita in una vasca di liquami

"I dati sugli infortuni sul lavoro non lasciano dubbi: servono cambiamenti strutturali - tuonano i sindacalisti -. Lo scorso anno in Emilia Romagna è stato registrato un aumento di infortuni sul lavoro di oltre il 9% rispetto all’anno precedente. Il settore agricolo, quello in cui lavorava il giovane che ha perso la vita a Santa Sofia, è il secondo a livello regionale per numero di morti sul lavoro, superato solo dal settore dei trasporti-magazzini. Insistiamo come Flai e come Cgil perché si faccia luce sulla vicenda ricercando fin da subito il contatto con gli organi competenti e costituendoci come parte civile". 

Lorenzo Biondi, segretario generale Flai Cgil Forlì Cesena-2

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