Il cugino dà l'allarme ai Carabinieri: 37enne trovato morto in casa stroncato da un overdose

Ad allertare i Carabinieri della Compagnia di Meldola, al comando del capitano Filippo Cini, è stato giovedì sera il cugino

L'ultima volta che è stato visto risale a lunedì sera, intorno alle 18, concluso il turno di lavoro. Poi di lui, un meldolese di 37 anni, noto per i suoi problemi di tossicodipendenza, non si sono più avute notizie. Ad allertare i Carabinieri della Compagnia di Meldola, al comando del capitano Filippo Cini, è stato giovedì sera il cugino, che non riusciva a contattarlo telefonicamente da diversi giorni. Le rapidi indagini hanno portato ad una drammatica conclusione: l'uomo è stato trovato morto in casa, stroncato da un'overdose.

L'allarme

Erano circa le 20 quando alla sala operativa dell'Arma un giovane ha segnalato di non riuscire più a mettersi in contatto col cugino e che il telefonino di quest'ultimo si era ammutolito negli ultimi giorni. I Carabinieri si sono recati nel domicilio indicato dal familiare, nella zona di via Cavour, trovando l'abitazione con le finestre completamente chiuse. I militari, prima di fare irruzione, hanno voluto ascoltare coloro che più erano vicini al 37enne, una ragazza imolese e il datore di lavoro. La giovane ha riferito di aver parlato col meldolese per l'ultima volta lunedì, mentre il titolare dell'azienda per la quale lavorava, un mobilificio della zona, ha informato che si sarebbe dovuto presentare al lavoro nella nottata tra lunedì e martedì per partire per delle consegne. L'ultima volta che è stato visto risale al termine del turno di lavoro, lunedì pomeriggio intorno alle 18. A quel punto i Carabinieri hanno ritenuto opportuno effettuare un'irruzione in casa.

La morte

Con l'ausilio dei Vigili del Fuoco i militari sono entrati passando da una finestra. L'ambiente era completamente buio. Poi la tragica scoperta: il 37enne giaceva senza vita in una camera da letto. La porta era stata chiusa a chiave dall'interno. Nella stanza sono stati trovati involucri con tracce di stupefacenti, un cucchiaio, del metadone, strumenti per fumare la droga ed una siringa. A quel punto ha preso corpo l'ipotesi che l'uomo sia stato ucciso da un'overdose. Conferme sono giunte anche dal medico legale. Il decesso è avvenuto per blocco-cardiocircolatorio. Gli inquirenti ipotizzano che la morte si avvenuta già lunedì sera dopo l'ultima fatale iniezione. Gli accertamenti svolti hanno escluso fin da subito anche la presenza di altre persone. Una morte in solitaria per un uomo che era già noto alle forze dell'ordine per i suoi problemi di tossicodipendenza e che era seguito dal Sert. Il fascicolo investigativo è nelle mani del pubblico ministero Federica Messina. 

Per Meldola una due giorni terribile, dopo l'omicidio di giovedì mattina con un padre ultrasettantenne che ha ucciso la figlia disabile con un colpo di pistola, tentando poi il suicidio (LEGGI L'ARTICOLO)

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