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Morì sul campo: Raffaele Polidori stroncato da una malattia genetica

Ai fini dell'inchiesta, la procura, tramite la polizia giudiziaria, aveva acquisito i certificati medici di idoneità sportiva rilasciati a Raffaele negli anni

E' stata una malattia genetica a causare la morte del 18enne Raffaele Polidori. E' quanto emerge da una perizia svolta dai dottori Loredana Buscemi dell'Istituto di medicina legale di Ancona e Giampiero Perna, dell'Unità cardiologica dell'ospedale di Ancona. L'accertamento era stato richiesto dal sosttuto procuratore Mariù Gattelli, che aveva aperto un'inchiesta subito dopo la tragica scomparsa del giovane, avvenuta il 17 giugno scorso durante una partita di calcetto.

Ai fini dell'inchiesta, la procura, tramite la polizia giudiziaria, aveva acquisito i certificati medici di idoneità sportiva rilasciati a Raffaele negli anni. Il 18enne militava in terza categoria, nel Real Castrocaro. Lo scorso giugno avrebbe dovuto affrontare l'esame di maturità insieme ai compagni dell'Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli.

Dopo la morte, è stata organizzata una raccolta fondi: la somma di 4.025 euro è stata devoluta alla Associazione Sportiva Dilettantistica Vecchiazzano Calcio la quale ha provveduto all'acquisto di 2 defribrillatori, uno per la citata società e l'altro per la Società Real Castrocaro.

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