Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Il 5 luglio si è portato via Raffaella Carrà. A Forlì morì nel 1987 la madre Iris Dellutri

Raffaella Carrà — il cui vero nome era Raffaella Maria Roberta Pelloni — era nata a Bologna il 18 giugno del 1943

Il 5 luglio si è portato via Raffaella Carrà. Il cuore della showgirl si è spento lunedì pomeriggio alle 16.20 "dopo una malattia che da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo così minuto eppure così pieno di straripante energia". A darne notizia all'agenzia di stampa Ansa Sergio Iapino, unendosi al dolore degli adorati nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici di una vita e dei collaboratori più stretti. Iapino ne ricorda la "forza inarrestabile", "che l'ha imposta ai vertici dello star system mondiale, una volontà ferrea che fino all'ultimo non l'ha mai abbandonata, facendo si che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza".

"L'ennesimo gesto d'amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l'affetto, affinché il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei - prosegue Iapino -. Donna fuori dal comune eppure dotata di spiazzante semplicità, non aveva avuto figli ma di figli - diceva sempre lei - ne aveva a migliaia, come i 150mila fatti adottare a distanza grazie ad "Amore", il programma che più di tutti le era rimasto nel cuore. Le esequie saranno definite a breve. Nelle sue ultime disposizioni, Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un'urna per contenere le sue ceneri. Nell'ora più triste, sempre unica e inimitabile, come la sua travolgente risata. Ed è così che noi tutti vogliamo ricordarla. Ciao Raffaella".

Raffaella Maria Roberta Pelloni, questo il suo nome all’anagrafe, era nata a Bologna il 18 giugno 1943 ed è cresciuta in Romagna. Ancora bambina si è trasferita a Roma per studiare all’Accademia nazionale di danza e al Centro sperimentale di cinematografia. Solo negli anni 60 ha poi cambiato nome usando lo pseudonimo d’arte con cui è conosciuta. Darle una definizione è davvero difficile. Perché questa artista poliedrica ha fatto davvero tutto. Cantante, ballerina, presentatrice, definita ‘la regina della tv italiana’, ha saputo catturare il pubblico italiano con la sua allegria e professionalità. Simbolo dell’emancipazione femminile, sconvolse il pubblico mostrando il suo ombelico e ballando l’indimenticabile "Tuca tuca", tormentone senza tempo che fece scalpore.

Capace di reinventarsi, con coraggio e curiosità, ma anche di commuoversi ed empatizzare con il pubblico, Raffaella è riuscita a tenere testa a mostri sacri della tv come Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado, Paolo Panelli e Alighiero Noschese. E a giocare alla pari con una star del calibro di Mina (nell'indimenticabile "Milleluci") non solo grazie al Tuca Tuca o ai costumi attillati e candidamente sexy indossati mentre si scatenava nella hit "Rumore" o intonava "Come è bello far l'amore da Trieste in giù". La Carra è quella che ancheggiava e volteggia vasorridente ma sensuale in "Canzonissima", ma è anche quella che vestiva i panni di Maga Maghella e duettava teneramente con Topo Gigio, o che si immedesimava con la gente comune in "Carramba".

“E’ un grande, grande dolore - sono le parole di cordoglio del governatore Stefano Bonaccini -. Si fa fatica a credere che Raffaella Carrà non ci sia più. Sempre sorridente, amatissima dal pubblico, un talento che faceva di lei una grande artista: ballerina, cantante, attrice, conduttrice televisiva, autrice. In assoluto, fra coloro che hanno fatto la storia della televisione italiana. Ma soprattutto un modo di fare spettacolo che la portava a essere amica di tutte le italiane e gli italiani. Nata a Bologna e cresciuta a Bellaria-Igea Marina, conosciuta in tutto il mondo, portava con sé la nostra terra. Lascia davvero un vuoto enorme. A nome mio personale e di tutta la comunità emiliano-romagnola, mi stringo ai familiari, ai suoi cari, ai suoi collaboratori e collaboratrici, ai quali vanno le più sincere condoglianze".

Il legame con Forlì

A Forlì morì il 13 febbraio del 1987 la madre, Iris Dellutri: si spense a 64 anni ed aveva lottato per tre mesi nel reparto di Pneumologia dell' ospedale Morgagni per un tumore ai polmoni. Alla camera mortuaria Raffaella si presentò insieme a Iapino e lo zio, Tommaso Masacci, fratellastro della madre. La showgirl preso di corsa un piccolo aereo, che non riuscì ad atterrare al "Ridolfi" per effetto di una fitta nebbia, con il volo dirottato al "Fellini" di Rimini. All'esterno del nosocomio un bombardamento di flash. L'indomani si tennero i funerali nella chiesa parrocchiale di Santa Margherita a Bellaria, con il corteo funebre partito.

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