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Morte sul lavoro, la Fiom: "Pronti a costituirci parte civile"

“Siamo rimasti sgomenti. Ancora un morto sul lavoro. Ancora una morte evitabile”. Questo il commento della Fiom Cgil all’ennesima morte sul lavoro avvenuta mercoledì che ha riguardato il lavoratore di un'azienda forlivese deceduto a Ferrara

“Siamo rimasti sgomenti. Ancora un morto sul lavoro. Ancora una morte evitabile”. Questo il commento della Fiom Cgil all’ennesima morte sul lavoro avvenuta mercoledì che ha riguardato il lavoratore di un'azienda forlivese deceduto a Ferrara. “E' necessario che siano accertate tutte le responsabilità – afferma il sindacato - ed invitiamo le Istituzioni e le Autorità preposte a fare piena luce sulla vicenda ed i fatti che hanno portato alla morte di Moudanzirou Sankaya Souleymane”.

“E' necessario altresì dissipare al più presto le tante ombre portate dal moltiplicarsi di appalti e subappalti che – aggiunge la Fiom - rischiano di costringere sempre più lavoratori ad esporsi a sfruttamento e rischi per la propria salute e sicurezza”.

“La FIOM CGIL di Forlì, nell'esprimere la solidarietà di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori metalmeccanici alla famiglia di Moudanzirou – afferma ancora il sindacato -, che era tra l'altro iscritto alla nostra organizzazione, è a disposizione per definire, insieme ai familiari, un'adeguata tutela legale”.

“Come FIOM CGIL di Forlì valutiamo anche la possibilità di costituirci parte civile nel processo – annuncia il sindacato - per non lasciare nulla di intentato e per assicurarci che tutte le responsabilità vengano accertate. Sta ormai emergendo, anche in questo territorio, che la crisi ha portato molte imprese a considerare la sicurezza e la salute delle persone che lavorano un lusso o un costo da tagliare o aggirare. Noi non ci rassegniamo: resisteremo con ogni mezzo necessario”.
 

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