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E' morto l'artista forlivese Angelo Ranzi, ha attraversato l'arte forlivese di tutto il Dopoguerra

Recentemente era stato insignito del titolo di Commendatore per i suoi meriti artistici. Il decesso è sopraggiunto dopo alcuni giorni di ricovero per un aggravamento di una malattia

E' morto l'artista forlivese Angelo Ranzi. Ranzi aveva 89 anni ed è deceduto nella giornata di martedì all'ospedale Morgagni-Pierantoni. Al suo attivo oltre 250 mostre. Ranzi amava l'acquerello, gli oli e le illustrazioni e molte altre tecniche. Amava in particolare il tema religioso. Recentemente era stato insignito del titolo di Commendatore per i suoi meriti artistici. Il decesso è sopraggiunto dopo alcuni giorni di ricovero per un aggravamento di una malattia che lo affigeva. Il funerale è previsto per venerdì alle 10,30 nella chiesa di Sant'Antonio Abate in corso Diaz.

Lo ricorda il deputato romagnolo di Italia Viva, Marco Di Maio: "Con la scomparsa di Angelo Ranzi, Forlì perde uno dei suoi interpreti più affezionati e brillanti. Un'artista a tutto tondo, capace di spaziare dalla pittura alla scultura fino all'incisione. Sorretto da una solidissima fede religiosa (tema a cui aveva dedicato molta parte delle proprie opere) era amato non solo per le sue qualità artistiche, ma anche per quelle umane. Sono certo che la città non lo dimenticherà e saprà ricordarlo degnamente".

Lo ricorda anche Alessandra Ascari Raccagni, Presidente del Consiglio Comunale di Forlì: "Angelo Ranzi ha incantato con le sue opere generazioni di forlivesi. Ho avuto il piacere di poter apprezzare da sempre le opere di Angelo Ranzi, artista capace di esprimersi ad alti livelli come scultore, ma anche come incisore e pittore. Sensibile e attento ai particolari, è riuscito con garbo a trasmettere emozioni in ogni sua opera. Maestro in grado di dare corpo alla spiritualità attraverso il racconto della semplicità della vita quotidiana, come nelle illustrazioni della vita di S. Francesco d'Assisi e a rendere vivi i racconti della Romagna di Aldo Spallicci e di Forlì. Attivo in numerose accademie e associazioni culturali lascia un grande vuoto nella vita culturale di Forlì".

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