Cronaca

La Forlì del passato nelle foto di Paolo Monti: inaugurata la mostra ai Musei San Domenico

Nella sezione "Paolo Monti e il censimento del centro storico di Forlì”" (a cura di Roberta Valtorta) sono esposte circa 80 stampe scelte dal Fondo Fotografico sul censimento del 1971 del centro storico di Forlì, conservato nella Biblioteca Saffi

Ha inaugurato sabato ai Musei San Domenico di Forlì la mostra "La fotografia di Paolo Monti", più di 400 opere fotografiche, divise in 4 mostre, indagano il percorso artistico di colui che è considerato uno dei principali fotografi del Novecento. Accanto alla monografica, tenutasi al Castello Sforzesco di Milano tra 2016 e 2017, dal titolo “Paolo Monti. "Fotografie 1935-1982", tre esposizioni riguardanti il territorio forlivese: bellissimo il centro storico di Forlì come era nel 1971, ma anche l’Appennino, le vallate forlivesi, fino alla mostra che propone le letture fotografiche attuali dei muri di Forlì operate da Luca Massari, allievo di Monti.  

Le mostre

Nella sezione "Paolo Monti e il censimento del centro storico di Forlì”" (a cura di Roberta Valtorta) sono esposte circa 80 stampe scelte dal Fondo Fotografico sul censimento del 1971 del centro storico di Forlì, conservato nella Biblioteca Saffi. Le immagini mostrano al pubblico la città come era nel passato: da Porta Schiavonia a Corso Garibaldi, dal Chiostro di San Domenico alle mura, attraverso alcuni percorsi in importanti aree della città. Nella parte "Paolo Monti dalle campagne di rilevamento al censimento delle vallate forlivesi" espone una prima serie di circa 30 fotografie originali ed una seconda di circa 60 riproduzioni (a cura di Andrea Emiliani e Marina Foschi). Le immagini dei rilevamenti effettuati nel 1969 provengono dall'archivio privato di Andrea Emiliani e si affiancano alle fotografie eseguite nelle vallate forlivesi nel 1971 per la Provincia di Forlì stampate dai file digitali del Fondo Case, ora di proprietà del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. La mostra racconta il metodo usato nelle campagne che furono alla base della costituzione dell'Istituto Beni Culturali per affrontare la conoscenza e l'analisi del patrimonio culturale.

Forlì come è oggi si può invece osservare nell’ultima parte della mostra: “2018 Muri di Forlì: letture fotografiche di Luca Massari”. 50 immagini per una narrazione in chiave contemporanea di uno dei temi cari a Paolo Monti, ovvero quello dei dettagli urbani. Si tratta di fotografie dedicate ai muri della città di Forlì appositamente scattate da Luca Massari. Il progetto costituisce un censimento contemporaneo della città attraverso la lettura dei muri: le superfici, i colori, i tessuti edilizi, le materie, i murales, scritte, diventano la chiave di lettura di un patrimonio urbano che è parte della memoria della città e della sua comunità. Altro nucleo è la mostra "Paolo Monti – Fotografie 1935-1982", che propone la mostra monografica tenutasi al Castello Sforzesco di Milano tra 2016 e 2017, composta da circa 200 fotografie originali datate tra 1935 e 1982, libri e materiali archivistici. La mostra, a cura di Silvia Paoli (da un progetto di Pierangelo Cavanna e Silvia Paoli, curatori anche del catalogo, edito da Silvana Editoriale), è l’esito di un’indagine scientifica condotta sull’intero archivio di Paolo Monti, di proprietà della Fondazione BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura) e depositato presso il Civico Archivio Fotografico del Comune di Milano. Lo studio ha consentito di mettere in luce lo straordinario ruolo culturale di Monti apportando nuovi elementi di conoscenza e confermandolo come uno dei più importanti fotografi italiani del Novecento. L’esposizione fornisce spunti interpretativi utili anche per la comprensione delle altre mostre (in collaborazione con Comune di Milano e Fondazione Beic). 

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