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Piero della Francesca, già 40mila prenotazioni. Arriva lo speciale di Sky Arte

La mostra sul mito di Piero della Francesca attraverso i secoli successivi alla sua opera è protagonista di un documentario che dura mezzora e che andrà in onda su Sky Arte

La mostra sul mito di Piero della Francesca attraverso i secoli successivi alla sua opera è protagonista di un documentario che dura mezzora e che andrà in onda lunedì prossimo su Sky Arte. Lo “speciale” sulla mostra in corso al San Domenico è stato presentato al museo forlivese venerdì mattina. Oltre alle 20 repliche previste sulla tv specializzata nell'arte, sarà disponibile anche nell'allestimento della mostra, con proiezioni a ciclo continuo.

D'altra parte la mostra in corso al San Domenico attira sempre più visitatori. La partenza è stata col botto, lo spiega il presidente della Fondazione Roberto Pinza: “Abbiamo avuto 10.892 visite nel corso delle prime settimane, Canova ne ottenne 9.500, il liberty 9700. E' partita benissimo anche come recensioni, che hanno confermato che la mostra avrebbe segnato un ulteriore salto di livello”. A sciorinare ulteriori dati è il oordinatore delle grandi mostre forlivesi Gianfranco Brunelli: “Forlì è diventato un punto di riferimento e va narrato con gli adeguati strumenti, come per lesempio l'importante documentario di Sky Arte”. Tra le visite dei prossimi giorni si annovera la presenza del direttore dell'Hermitage di San Pietroburgo e giornalisti corrispondenti per il New York Times, Le Monde e altre testate tedesche. Bene anche le prenotazioni: “Sono 40mila quelle finora giunte, arrivano al ritmo di due-tremila alla settimana”, sempre Brunelli.

IL DOCUMENTARIO – A curarne la realizzazione è stata la EGE produzioni e Ballandi Multimedia. La mezzora su Piero della Francesca e il suo mito vede una serie di interviste, tra cui quelle a Roberto Pinza, presidente della Fondazione e al ministro per le Riforme costituzionali Maria Elena Boschi, che è stata presente all'inaugurazione della mostra e che, nell'intervista, ripercorre la sua passione per Piero della Francesca, aretino come lei. Parlano anche il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci e Mariangela Betti, direttore del Museo Civico di Sansepolcro, il paese natale di Piero della Francesca, l'istituzione che ha prestato opere importantissime come la Resurrezione e il Polittico della Madonna della Misericordia. La realizzazione è stata possibile grazie al contributo delle aziende forlivesi “Orto Mio” e “Softer”, che hanno scelto di essere mecenati di questa grande mostra.

Gian Luca Baldini, direttore di EGE e Caterina Mollica di Ballandi Multimedia descrivono l'opera realizzata: “Le telecamere di Sky Arte Hd assieme alla conduttrice Mia Ceran accompagneranno lo spettatore negli spazi espositivi. Lo speciale pone poi l'accento anche sulla città ntale di Piero, Sansepolcro, dove ha lasciato un complesso universo dei suoi segni e testimonanze della sua opera”.

LA MOSTRA - Piero della Francesca “appartiene” anche al territorio forlivese: “La Romagna come tutta l'Italia centrale fino a Venezia ha risentito della sua opera, che ci arriva in minima parte”, ricorda Brunelli. Ma lo scopo dell'esposizione del San Domenico non è tanto inaugurare una monografia di Piero e la sua “scuola” nel territori che lo videro operare. Lo scopo infatti è di analizzarne il mito nei secoli successivi. “Dovevamo indagare le ragioni di questo mito, la sua influenza sulla forma di luce-colore in tutti i secoli successivi fino al Novecento”.

PROMO SULLE RETI MEDIASET – Ma non è l'unica attuale uscita sulle tv nazionali per la mostra forlivese. In collaborazione con Mediafriends e il suo progetto “Fabbrica del Sorriso”, sono visibili in questi giorni i 'promo' già in onda sulle reti Mediaset che sponsorizzano le mostra all'interno del progetto di beneficenza a favore dello IOR, l'istituto Oncologico Romagnolo Onlus, relativo ai tumori in età infantile. I fondi raccolti saranno spesi per uno speciale macchinario. Lo spiega Giorgio Martelli, direttore dell'Irst di Meldola: “Queste patologie a bassa incidenza colpiscono ogni anno circa 40 bambini in Romagna, che vengono curati con la radioterapia. Per loro ci vuole una radiazione puntata perfettamente sulla patologia, senza colpire le cellule sane dal momento che il bambino è in crescita. Per questo ci vogliono strumentazioni sofisticatissime, indirizzeremo i fondi per un'apparecchiatura di tomoterapia del costo di 5 milioni di euro, che andrà a sostituire la nostra che è ormai a fine corsa, installata nel 2008”.

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