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Forlì inizia a confrontarsi col mito di Ulisse: bando da 50mila euro per gli eventi collaterali alla grande mostra

La parola d'ordine per la cultura a Forlì nella prima metà del 2020 sarà 'Ulisse'. “Ulisse, l'arte e il mito” è infatti il titolo della prossima grande mostra al San Domenico

La parola d'ordine per la cultura a Forlì nella prima metà del 2020 sarà 'Ulisse'. “Ulisse, l'arte e il mito” è infatti il titolo della prossima grande mostra al San Domenico, che si terrà dal 15 febbraio al 21 giugno 2020. Come sempre, sarà la principale attrattiva in città per un turismo culturale che ha ormai messo stabilmente Forlì sulla mappa dei principali eventi espositivi nell'ambito artistico. Ma sarà anche un'occasione per diffondere sul territorio eventi collaterali, così da usare la mostra come volano culturale per il territorio. La Fondazione Cassa dei Risparmi ha messo a disposizione 50mila euro per le iniziative proposte da associazioni culturali, enti no profit e scuole. “Eventi collaterali, ma non da intendersi come 'minori' con tale termine”, introduce il presidente della Fondazione Roberto Pinza, che punta a diffondere sul territorio il tema della mostra in programma.

“Su un tema come quello di Ulisse, lo spazio su cui fare proposte è infinito, su una mostra monografica sarebbe stato più limitato. Il mito di Ulisse come tale è un ambito ampio e diversificato e tocca le molteplici forme del sapere, dalla filosofia al teatro, alla letteratura, oltre ovviamente all'arte”, spiega il curatore delle grandi mostre forlivesi Gianfranco Brunelli. La mostra terrà assieme 200-220 opere, mantenendo quindi la tradizione della grande mostra, anche per numero di opere in esposizione. Si analizzerà il mito di Ulisse dall'antichità fino alla contemporaneità. Abbraccia praticamente tutta la storia dell'arte, tale excursus: con opere del VII e VIII secolo avanti Cristo fino ai giorni nostri. Per questo nella mostra del 2020 ci sarà anche una parte archeologica, con pezzi importanti giunti da Atene come Athena. “Ulisse è un personaggio chiave della cultura occidentale, non è un personaggio storico ma storicizzato, dato che ha vissuto storicamente nel momento in cui l'arte ne ha parlato”, spiega Brunelli. Ulisse è quindi simbolo del viaggio, un mito che viene rielaborato di continuo nelle varie epoche. Tra le tante: i romani, il cristianesimo, Dante Alighieri, il neoclassicismo, il romanticismo ed infine l'età contemporanea si sono confrontati con questo mito. Si parte quindi con le rappresentazioni più antiche fino a '2001 Odissea nello spazio'.

“L'instabilità politica generale produce norme e contronorme di continuo, non è stato facile ottenere tante opere, ci saranno dei codici vaticani, una delle edizioni della Divina Commedia, una parte archeologica assolutamente nuova, opere di Botticelli, Rubens, Canova e tanti altri”, sempre Brunelli.

I 50mila euro destinati dalla Fondazione ad eventi collaterali che dovranno essere realizzati nel periodo di apertura della mostra saranno ripartiti tra scuole (10mila euro) e associazioni culturali ed enti ecclesiastici (40mila euro). I termini per avanzare proposte sono fino al 15 gennaio. Illustra il responsabile del bando: “Solo per le scuole è previsto un finanziamento al cento percento, in deroga all'abitudine della Fondazione al co-finanziamento perché siamo consapevoli delle criticità di budget degli istituti scolastici”. I 40mila euro destinati a soggetti no profit non appartenenti al mondo della scuola, invece, saranno devoluti ai 5 progetti ritenuti più validi. Lo scopo è di non dare finanziamenti a pioggia, ma concentrare le risorse su progetti più strutturati in cui i vari soggetti associativi facciano rete tra di loro. 

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