menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ulisse, riapre la mostra al San Domenico: "Consentito fino ad un massimo di 300 visitatori contemporaneamente"

"Abbiamo seguito l'imput della Regione, ovvero fare un rapporto tra l'utenza massima che poteva essere contenuta all'interno dell'immobile e divisa per tre o per quattro", spiega Mezzacapo

Da martedì riapre la grande mostra "Ulisse. L’arte e il mito’, ospitata al complesso museale del San Domenico, chiusa la scorsa settimana a seguito dell'inizio dell'emergenza coronavirus. "La riapertura della mostra al San Domenico - vuole essere un segnale di prudente ritorno a un clima di fiducia - è il messaggio della Fondazione -. La cultura rappresenta di per sé un modello di comunicazione positiva e di speranza. Anche di questo abbiamo bisogno in questo momento".

"L'accesso - ha comunicato in Consiglio comunale il vicesindaco Daniele Mezzacapo - sarà garantito, d'accordo con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, fino ad un massimo di 300 visitatori contemporaneamente, in presenza di personale dedicato al rispetto delle prescrizioni ministeriali. Il calcolo è stato eseguito rapportando la superificie complessiva museale senza gli allestimenti, che è pari a 1200 metri quadrati, con lo spazio ritenuto vitale per ogni visitatore pari a 4 metri quadrati".

Non sarà consentito l'accesso ai gruppi e verrà garantita l'assenza di code e assembramenti nei pressi della biglietteria. La capienza è stata quindi calcolata in base ai parametri di lontananza prevista dall'ultimo decreto. La stessa procedura, ha proseguito Mezzacapo, è stata seguita per Palazzo Romagnoli, la biblioteca Ruffilli ed alcune biblioteche decentrate. "Abbiamo seguito l'imput della Regione, ovvero fare un rapporto tra l'utenza massima che poteva essere contenuta all'interno dell'immobile e divisa per tre o per quattro in modo tale da non creare assembramenti", ha specificato il vicesindaco.

Palazzo Romagnoli

"A Palazzo Romagnoli - affermano il sindaco Gian Luca Zattini e l’assessore alla cultura Valerio Melandri - l'accesso sarà garantito a 150 persone contemporaneamente, in presenza di personale dedicato al rispetto delle prescrizioni ministeriali e in particolare del requisito della distanza tra i visitatori di almeno un metro. Per la biblioteca Saffi l'accesso sarà garantito a 20 persone contemporaneamente sedute ai tavoli di consultazioni e studio, ad almeno un metro di distanza l'uno dall'altra. La consegna e il ritiro dei libri alla reception sarà possibile una persona alla volta. Infine, per le sedi bibliotecarie decentrate, sarà possibile solo la consegna e il ritiro dei libri alla reception, una persona alla volta".

"La cultura non si ferma"

"Il messaggio che vogliamo dare - ha concluso il sindaco - è di ritorno alla normalità, seppur in maniera graduale e contingentata. La cultura non si ferma; c'è bisogno di fiducia e con la riapertura dei musei e delle grandi mostre, ci poniamo proprio questo obiettivo". "Il Comune - ha evidenziato Mezzacapo - sta adottando tutte le procedure che deve adottare". L'assessore alle Politiche per l'impresa e alla Scuola, Paola Casara, ha messo in luce che è "costante il confronto con associazioni di categoria e sindacati. Monitoriamo la situazione insieme dando un segnale di unità".

La mostra "Ulisse"

Le sale del San Domenico ospitano 250 opere tra le più significative, dall’antico al Novecento, suddivise in 16 sezioni, in un percorso museale che ricomprende pittura, scultura, miniature, mosaici, ceramiche, arazzi e opere grafiche e che si snoda attraverso i più grandi nomi di ogni epoca. A partire dall’Ulisse di Sperlonga, opera in marmo risalente al I sec d.C., immagine simbolo della grande mostra, e dalla Afrodite Callipige dell’antichità; nella suggestiva cornice del San Giacomo sarà possibile ammirare il Concilio degli dei di Rubens, e via via la Penelope del Beccafumi, la Circe invidiosa di Waterhouse in arrivo dall’Australia, fino a Le muse inquietanti di De Chirico, all’Ulisse di Arturo Martini e al cavallo statuario di Mimmo Paladino. Come di consueto, di assoluto prestigio le collaborazioni con i più importanti Musei nazionali e internazionali, tra i quali il Musée d'Orsay di Parigi, la Royal Academy di Londra, il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, il Metropolitan Museum of Art di New York, i Musei Vaticani, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, Gallerie d’Italia e l’Università di Ginevra, per citarne alcuni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento